Il Sindaco di Pastena interviene sulla questione inquinamento legato alla presenza di discariche nel territorio. Gnesi si chiede se è possibile condannare il territorio nel quale gravita anche la sua comunità alla “puzza” perenne, e annuncia che questo argomento sarà oggetto di un acceso consiglio comunale.
Nei giorni scorsi si è parlato moltissimo della questione inquinamento legato alla presenza sul territorio di discariche. A tal proposito ad intervenire è anche Arturo Gnesi, sindaco di Pastena, uno dei territori al confine con la zona “pericolosa”. Tuona Gnesi:<La puzza non è un diritto. Miasmi maleodoranti si diffondono nell’aria e lentamente si propagano sul territorio circostante rimanendo ingabbiati dalla catena dei monti formando in tal modo una cappa talvolta irrespirabile sui comuni antistanti le discariche di Cerreto e di Colfelice. Tutto accade a pochi chilometri dal nostro paese, al momento protetto naturalmente da alcune propaggini collinari che impediscono all’aria impregnata di esalazioni nauseabonde di incunearsi nelle vie respiratorie dei nostri cittadini. Sono anni che esiste questo problema che vede questo lembo della ciociaria prescelto come luogo per la selezione, la lavorazione, lo smaltimento e recentemente autorizzato alla costruzione di un impianto per la produzione di energia elettrica dal combustibile derivato dai rifiuti. È compito delle istituzioni e dei governanti attivare un processo virtuoso che partendo dalla raccolta differenziata dei rifiuti, consenta il risparmio delle materie prime, riduca il volume del materiale portato in discarica e permetta la creazione di fonti rinnovabili di energia>. Gnesi è preoccupato per la salute dei suoi cittadini: <Esistono studi scientifici che hanno messo in relazione l’aumento percentuale dei tumori nelle zone inquinate in quanto vengono rilasciate nei terreni e nelle falde acquifere i metalli pesanti che entrano nel ciclo biologico delle coltivazioni e degli allevamenti per poi depositarsi nei tessuti del corpo umano. Relazioni mediche dettagliate che descrivono le zone limitrofe alle discariche come estremamente rischiose per l’incolumità della salute dei cittadini. È controverso il giudizio sull’incidenza degli inquinanti gassosi sulle patologie neoplastiche di certo aumentano le malattie dell’apparato respiratorio non solo negli adulti ma anche nei bambini che assistono all’aggravamento delle allergie stagionali>. Il primo cittadino di Pastena entra poi nel merito delle questioni tanto discusse negli ultimi giorni:<Riguardo al problema dell’estensione della discarica di Cerreto per la quale esiste un progetto mastodontico, con relazioni fornite dai massimi esperti del settore, studi particolareggiati sull’impatto con il territorio, occorre considerare quanto questo ampliamento inciderà in maniera negativa sullo sviluppo dell’intero comprensorio . Se i recenti dati forniti dall’Arpa sembrano non allarmare nessuno benché siano stati in molti casi superati i limiti delle concentrazioni soglia per i metalli pesanti trovati nelle acque e nei terreni adiacenti, va fatta una valutazione a lungo termine sul benessere e sulla qualità della vita dei cittadini dei paesi circostanti. In attesa che l’Asl fornisca elementi certi sull’incidenza dei tumori, bisogna prendere in considerazione che la presenza dei miasmi maleodoranti crea ansia, depressione, disagio e fastidio nella popolazione residente e questi fattori sono scientificamente correlati all’insorgenza e alla persistenza dell’ipertensione arteriosa, delle malattie cardio-vascolari, delle patologie neuro-endocrine e gastro-intestinali>. Conclude Arturo Gnesi: <Perché bisogna condannare questo territorio alla puzza perenne? Perché bisogna obbligare i cittadini a convivere con un’aria irrespirabile? E perché ritenere innocuo un impianto solo perché al momento non ci sono dati certi sull’aumento dell’incidenza dei tumori? Chi paga per i sacrifici che tanti operai hanno fatto per costruirsi una casa ora invasa da cattivi odori? E perché i figli devono scegliere tra un esilio forzato o l’abitudine coatta a un’aria malsana? In consiglio comunale porteremo queste problematiche, discuteremo di questi argomenti perché è in gioco il futuro delle prossime generazioni> C.C.
