FOCUS – Violenza contro le donne, sono 109 le vittime nel 2023

Anna Ammanniti
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È stato presentato presso la Direzione Centrale Polizia Criminale, il report “Il Punto – Il pregiudizio e la violenza contro le donne”. Il documento, elaborato dal Servizio Analisi Criminale, esamina il fenomeno avvalendosi delle informazioni contenute nella Banca dati delle Forze di polizia.

Dall’analisi emerge che dal 1° gennaio al 3 dicembre 2023, siano state 109 le donne uccise: tra queste, 90 in ambito familiare/affettivo e 58 quelle assassinate da partner/ex partner. Circa l’80% delle vittime sono italiane, per quanto riguarda la nazionalità delle donne straniere la maggior parte proviene dall’Europa dell’Est. La maggioranza delle donne vittime di femminicidio ha un’età compresa fra i 31 e i 40 anni (17%); mentre le bambine e le ragazze uccise rappresentano il 9%. Di rilievo appare la fascia di età compresa fra i 71 e i 90 anni che presenta una percentuale del 25% di donne anziane uccise. La Lombardia è la regione che negli ultimi 7 anni ha avuto il maggior numero di femminicidi (dati grezzi) di tutta Italia, mentre la regione con il più alto tasso di femminicidi è l’Abruzzo (0,77). Ad uccidere le donne sono stati in prevalenza i mariti, i compagni e i conviventi (42%). Le donne sono state uccise con un arma da taglio – che richiama l’ambito domestico perché si trova a portata di mano – (38%). Un focus è stato anche ai cosiddetti “reati spia” della violenza di genere. Nei primi nove mesi del 2023 diminuiscono, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, gli atti persecutori (cosiddetto stalking) e i maltrattamenti contro familiari e conviventi. In calo, inoltre, le violenze sessuali, reato le cui vittime, nel 91% dei casi, sono donne. I primi nove mesi dell’anno fanno registrare inoltre un incremento dell’azione di prevenzione, con un aumento degli ammonimenti dei questori per violenza domestica e di quelli per stalking, mentre si registra un decremento dei provvedimenti di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. Nel complesso, nei primi 9 mesi del 2023 – rispetto all’analogo periodo del 2022 – diminuiscono le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché le lesioni con deformazioni o sfregio permanente al viso. Aumentano invece il revenge porn e la costrizione o induzione al matrimonio, con 16 casi nel 2023 rispetto agli 11 dell’anno prima. L’elaborato tratta in un capitolo sulle discriminazioni contro le donne disabili, che versano in una condizione di particolare fragilità, realizzato con l’ausilio dell’Osservatorio contro gli atti discriminatori. Durante l’incontro giovani atleti, campionesse e campioni dei gruppi sportivi di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria, hanno voluto, infine, fornire il loro prezioso contributo contro la violenza sulle donne, lanciando un messaggio di speranza e raccontando le loro testimonianze sul valore dello sport per promuovere un’effettiva parità di genere, e ricordare ai ragazzi l’imprescindibile valore del rispetto per il prossimo. Anna Ammanniti
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