Alatri – Elezioni provinciali, si cercano convergenze

Andrea Tagliaferri
3 MIn Lettura
L’appello di Tarcisio Tarquini è su una scelta condivisa anche tra forze politiche non omogenee ma “per la città”

 

tarcisio tarquiniIl tema delle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale che si terranno a gennaio, elezioni di secondo livello e non più dirette da parte dei cittadini, comincia a far scaldare il clima politico in città. Avevamo già trattato delle poche ipotesi ad oggi in campo, dopo la sortita di alcuni esponenti del PD che reclamavano un posto di rilievo per Alatri visto il peso elettorale dei Democratici in città e qualche dichiarazione di esponenti delle opposizioni che ancora si dicevano “attendisti” sul da farsi.

Oggi è Tarcisio Tarquini ad affrontare il problema con una nota che richiama ad eventuali ed auspicabili convergenze. “Per il Consiglio provinciale il nostro comune deve esprimere una candidatura rappresentativa di tutta la città, scelta da tutti i consiglieri comunali e che abbia perciò un’alta ed evidente valenza istituzionale. Se sarà così, accetterò di votarla, sicuro di interpretare nel modo migliore la fiducia dei miei concittadini e la loro volontà di avere una voce autorevole e libera che, nel consesso provinciale, tuteli le loro esigenze e sappia far valere i loro diritti, insieme con quelli – certo non dissimili – delle altre realtà amministrative. Perché questo accada realmente ci sono, però, alcune condizioni da rispettare. La candidatura dovrà nascere da un confronto pubblico dell’intero Consiglio comunale su un programma minimo su cui caratterizzare il suo impegno, non dovrà inserirsi in liste di partito né in liste civiche schierate, più o meno ufficialmente, con partiti, il consigliere eletto – così come è necessario che sia in una elezione di secondo grado, come quella provinciale – dovrà avere e rispettare un “vincolo di mandato”, sottoposto alla costante verifica dello stesso Consiglio comunale. I punti qualificanti del programma dovranno riguardare tutte le questioni rilevanti di competenza provinciale: il ripristino dell’elementare concetto dell’acqua come bene comune e perciò pubblico, da assicurare con modalità di gestione del servizio idrico integrato coerenti con questa finalità e qualità; la difesa della sanità pubblica locale e della sua vicinanza ai territori e ai cittadini; il risanamento ambientale e la sicurezza delle scuole. Questo il vincolo di mandato per una candidatura che si apra anche al consenso di consiglieri comunali delle altre municipalità, non altro. Mi rivolgo perciò all’intero Consiglio comunale e ai capigruppo consiliari– conclude Tarquini-  perché insieme si verifichino al più presto il sussistere di queste condizioni di programma e la comune volontà di dare una rappresentanza d’alto segno alla città di Alatri, aperta a tutti i consiglieri delle altre città che intendano anch’essi assumere come esclusivo l’interesse istituzionale dei loro comuni”.

Andrea Tagliaferri
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento