Arpino – Fabrizio Martino trionfa nella gara regionale di potatura e si aggiudica la qualificazione per il campionato nazionale

Caterina Paglia
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Se è vero che il settore agroalimentare è il futuro del territorio, allora l’olio extravergine bio, ovvero l’oro verde dell’azienda a gestione familiare del signor Martino Fabrizio, rappresenta una vera eccellenza che si dedica anche all’agricoltura sportiva.

Sì, perché, dopo aver vinto diverse gare regionali con il padre Antonio, sabato scorso, nel prestigioso Campionato di potatura “a vaso policonico” che si è svolto ad Aprilia, Martino Fabrizio si è aggiudicato il primo posto, come suo padre nell’edizione del 2011. Grazie a tale vittoria l’azienda arpinate rappresenterà la regione Lazio nel Campionato che si terrà il prossimo 13 aprile e vedrà la partecipazione di quasi tutte le regioni italiane, dal nord al sud. “Insieme a mio padre e all’intera famiglia – ha spiegato il signor Martino – da tempo ormai mi occupo della raccolta delle olive e della trasformazione in olio extravergine bio. Questa grande passione si è poi trasformata in lavoro, tanto da condurmi, sotto la guida più esperta di mio padre, a partecipare alle varie gare di potatura degli ulivi a ‘vaso policonico’, uno dei più diffusi sistemi d’allevamento, grazie anche alla preziosa collaborazione dell’Associazione italiana Aspolassam che gestisce i vari campionati regionali e la finale nazionale chiamata ‘Forbici d’Oro‘. Non è stato facile vincere la prova ad Aprilia, ma sono pienamente soddisfatto di aver raggiunto il punteggio di 54,49 su un totale di 60 che mi ha eletto primo classificato. La gara consisteva nel potare tre piante in 30 minuti, 10 per ognuna, con l’utilizzo di attrezzature da terra, senza scale, nel rispetto della legge 81/08, riguardante la sicurezza sui posti di lavoro. Con il punteggio ottenuto, insieme ad altri cinque classificati, si partirà alla volta dell’atteso Campionato Nazionale a Bari, dove spero di farmi onore e con l’auspicio che la tradizione di famiglia possa continuare”. Caterina Paglia
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