Valeriano Tasca, leader di CP Italia, è notoriamente avvezzo a parlar chiaro: “Il Comune di Anagni con delibera n 241 del 30 luglio, ha deciso di partecipare alle spese (600,00 euro) insieme ad altri comuni per il compenso (7200,00 euro) di un avvocato per il ricorso al Capo dello Stato contro l’atto aziendale del Direttore Generale dell’ASL di Roma G, per via del depotenziamento dell’ospedale di Colleferro”.
“E per Anagni e la Provincia di Frosinone – continua – cosa si fa? Siamo all’assurdo. La sanità della Provincia di Frosinone e quella anagnina sono ormai collassate. Ogni giorno assistiamo a fatti di cronaca per via di una sanità poco efficiente, le cui vittime sono anche i miei concittadini. Con l’ultimo Atto Aziendale e con le ultime disposizioni di Zingaretti, abbiamo perso un altro ospedale e altri posti letto e Bassetta si mette a fare i ricorsi al Capo dello Stato per Colleferro quando poteva con gli altri comuni fare un ricorso al Tar o al Capo dello Stato per bloccare i provvedimenti di Zingaretti e della Mastrobuono, invece di vantarsi di aver avuto cinque righe sull’atto aziendale per Anagni. Bassetta deve dimettersi visto che di chiacchiere sull’ex ospedale, a cominciare da quel famoso 16 maggio del 2014, ne abbiamo sentite già abbastanza. Si faccia la lotta per il Pronto Soccorso ad Anagni, altro che day surgery, cardiologi pagati dalla banca e posti letto di osservazione breve!”. Sotto a chi replica. Jackal
