Dopo alcune segnalazioni ricevute per presunta clonazione di targa, gli agenti del Gruppo Pronto Intervento Traffico (GPIT) hanno eseguito indagini mirate su una serie di azioni illecite legate all’alterazione delle targhe per eludere l’occhio elettronico delle telecamere di controllo dei varchi ZTL.
Le verifiche hanno portato all’individuazione di un sistema fraudolento messo in atto da alcuni soggetti, responsabili di reiterate condotte illegali, con centinaia di accessi irregolari nelle ZTL, avvenuti tramite alcuni escamotage, come nastri adesivi o stanghette metalliche a calamita, per modificare le lettere delle targhe dei veicoli, tra cui anche autocarri, che venivano utilizzati per effettuare consegne all’interno della ZTL senza essere ripreso dalle telecamere di accesso. Due al momento le persone e denunciate per uso di targa falsa e truffa ai danni di Roma Capitale, ma sono tuttora al vaglio le posizioni di altri soggetti per presunto coinvolgimento diretto nelle azioni illecite. Simile tecnica di manomissione della targa è stata utilizzata anche da un altro conducente, che è stato individuato e denunciato dagli agenti del XIII Gruppo Aurelio in seguito ad alcune verifiche avviate, in questa circostanza, sulla base della segnalazione di una cittadina, destinataria di diversi verbali per accesso non autorizzato alla ZTL in date e luoghi a lei sconosciuti. Avviati gli accertamenti, gli agenti hanno scoperto che l’uomo aveva modificato la “F” sulla sua targa, tramutandola in una “E”. Una volta intercettato, il responsabile è stato denunciato per uso illecito e circolazione con targa falsificata ed il mezzo in questione è stato posto sotto sequestro. Nei confronti dei responsabili sono state avviate inoltre le procedure di notifica di tutti i verbali non pagati per aver circolato nelle ZTL senza autorizzazione, per un ammontare complessivo di sanzioni superiore a 16mila euro.
