Una strada, una strada come tante altre, una strada cittadina con il traffico usuale dell’ora di punta. Sul marciapiede di fronte due ragazzi, probabilmente fratelli, avanzano con difficoltà. Sono entrambi diversamente abili, si esprimono male e camminano a fatica, con il corpo ed il viso scossi da innumerevoli tic nervosi. Vengono avanti, dandosi la mano ed aiutandosi a vicenda. Arrivati in prossimità dell’incrocio, si trovano di fronte al problema di dover attraversare la strada. Si guardano per un attimo, quasi per infondersi coraggio, proteggendosi l’uno con l’altro. Si prendono nuovamente per mano, con più forza, quasi a voler formare

una cosa sola, uno scudo unico contro una realtà difficile. Attraversano la strada lentamente, nell’indifferenza degli automobilisti insofferenti per l’attesa. Giunti sul lato opposto sospirano, sorridendosi a vicenda in segno di vittoria. Si prendono nuovamente per mano, ancora con più forza di prima e continuano a camminare, scomparendo dietro l’angolo. Non prestano attenzione al mondo che li circonda, non si curano dei pedoni presenti, ma la gente fissa l’attenzione su di loro. Gli occhi di una donna, che aspetta lì vicino ed ha osservato tutta la scena, si riempiono di lacrime, che grandi e silenziose solcano il suo viso e cadono giù. Tutti li guardano. Tutti si fermano. Tutti riflettono.

Senza esserne consapevoli, quei due ragazzi hanno impartito a tutti una grande lezione di vita, una lezione dura che non ha bisogno di parole e che colpisce direttamente le menti, gli animi, i cuori. In un mondo spietato, di invidia ed ipocrisia, che addita il diverso e si erge giudice di comportamenti e di scelte senza conoscere spesso particolari e motivazioni, in una quotidianità dove tutti hanno fretta e pur di arrivare calpestano il prossimo senza il minimo scrupolo, in un realtà dove l’apparire e l’arroganza contano più dell’essere nella corsa di ogni giorno basata sulla distruzione del vicino, dell’amico o del collega, quei due ragazzi hanno dato prova al mondo intero che l’amore reciproco, quello vero, esiste, supera ogni difficoltà, riempie i cuori, illumina l’esistenza e vince tutto e tutti. L’amore reciproco, quello vero, è quel sentimento che ci rende diversi e che fa la differenza, perché da solo riesce a colorare la vita ed a riempirla di incanto.
Grazie ragazzi per quello che ci avete donato!
Eugenia Tersigni