Editoriale – Sora, amministrazione De Donatis: i conti non tornano!

Alessandro Andrelli
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 (di Alessandro Andrelli) In un mondo perfetto il comune non sarebbe altro che la grande casa di una numerosa famiglia. La famiglia di una città intera e di tutta la gente che vi abita. Tanti i bisogni e le esigenze, svariate le necessità, diverse le priorità, infiniti i problemi.

Non è un segreto per nessuno che chi ha il compito di governare deve dare continuamente risposte, deve risolvere le difficoltà e far fronte a situazioni difficili e complesse. Chi amministra ha sulle spalle l’onere e l’onore di guidare un popolo e di mostrare la giusta rotta ad una intera comunità. Chi comanda è responsabile della situazione che si viene a generare e deve essere cosciente che sta contribuendo a costruire il futuro. Consapevole dell’arduo ed importantissimo ruolo (erano tutti pronti già durante la campagna elettorale… ricordate?) l’amministrazione De Donatis, per mezzo dell’assessore al bilancio Paolacci (prima donna indiscussa del gruppo di governo), evidenzia sin dall’inizio la necessità del comune di fare cassa. Parola d’ordine: i soldi servono e devono essere recuperati immediatamente, dai tributi e dai canoni non pagati, dagli oneri dei permessi a costruire e delle concessioni in sanatoria, dal rinnovo dei loculi cimiteriali di proprietà comunale. Al fine di perseguire il proprio obiettivo, la maggioranza ritiene indispensabile istituire due nuove dirigenze. I prescelti sono nominati dal sindaco con una procedura a dir poco discutibile ed a vaglio della Procura. Tutta l’operazione costa alle casse del comune di Sora circa 140mila euro all’anno e vede un dirigente assegnato all’area finanziaria (guarda caso è proprio lo stesso funzionario comunale che già da circa vent’anni ricopre il ruolo apicale di quel servizio, in barba ad ogni legge sul turnover e dell’anticorruzione!) ed un altro scelto per l’ufficio condono (guarda caso è proprio il marito di una candidata delle liste del sindaco!). Immediatamente dopo, De Donatis ed i suoi passano alla creazione di una task force volta al recupero crediti e formata da personale interno all’ente, reclutato nei vari uffici, senza criterio ed a dispetto di qualsiasi funzionalità. Ma cosa sarà mai il corretto andamento della macchina amministrativa di fronte alle necessità? Unico obiettivo è fare cassa. Unico obiettivo è fare liquidità. Unico obiettivo è far quadrare i conti delle entrate e delle uscite. Peccato che ad oggi nessun risultato risulta raggiunto! Dopo quasi tredici mesi di governo De Donatis ciò che si vede è semplicemente il nulla, mente la gente si chiede… “Ma non erano pronti?” Di fronte a tale e tanto sfacelo, fatto soltanto di inerzia ed incapacità, a noi i conti non tornano. Non tornano assolutamente! L’ufficio speciale riscossione risulta avere incassi nulli o quasi nulli, perché a partire proprio non ce la fa! Vittima di incapacità gestionale, vede dipendenti assegnati a tale nuovo compito restare nei precedenti uffici di appartenenza ed altri che, dopo essere arrivati, sono fuggiti via (chissà perché?) con ordine di servizio specifico. E se l’ufficio speciale riscossione tributi è un pianto amaro, l’ufficio condono è un pianto senza fine, dove la situazione diventa a di poco imbarazzante, di fronte a dati drammatici, che lasciano senza parole. La storia ci dice che dal 1 giugno 2004 al 1 giugno 2016, per la legge 47/85, sono state rilasciate dal comune di Sora circa 1600 concessioni in sanatoria (cioè circa 133 condoni all’anno). Tale numero “si schianta” vertiginosamente a 7, per il periodo che va dal 1 giugno 2016 ad oggi. Stessa sorte tocca alla legge 724/94 che nel periodo dal 01/12/2004 al 20/06/2016 vede concluse 805 pratiche circa (cioè una media di 67 pratiche l’anno) per precipitare a vederne rilasciata soltanto 1 dal 20/05/2016 ad oggi. Stesso destino per la legge 326/2003: 48 pratiche concluse dal 10/04/2007 al 16/06/2016, per arrivare a 0 dal 17/06/2016 ad oggi. E si può continuare con lo sportello dell’edilizia che rilascia 14 permessi a costruire dal 01/01/2016 al 30/06/2016, 6 permessi dal 01/07/2016 al 31/02/2016, per poi piombare a 2 dal 01/01/2017 ad oggi. Povera Sora. Davvero povera Sora! Tutto fermo, tutto bloccato, tutto a rotoli da quasi 13 mesi, tra tecnici esterni che non sanno più che fare (hanno avuto vari incontri con il sindaco senza nessun risultato) e la cittadinanza che “urla” di fronte ad un immobilismo imbarazzante che ha bloccato una città intera. L’ufficio comunale che al momento opera ed incassa è quello che si occupa del rinnovo dei loculi. L’unico su cui l’amministrazione De Donatis non ha messo le mani, lasciando lavorare, bene come ha sempre fatto, lo stesso funzionario che, in silenzio ed a testa china, risolve quotidianamente i problemi della gente. Come si farà a far quadrare il bilancio, se quanto previsto in entrata di fatto entrato non è? Come si farà a far fronte ad una situazione tanto grave se non con tagli terribili ai servizi ed alle necessità dei cittadini? Domande pesanti che restano senza risposta. In un realtà che evidenzia in ogni momento tutti i bluff del governo De Donatis, Sora davvero in ginocchio, perché sempre più vittima della peggiore amministrazione degli ultimi trent’anni, continua terribilmente a soffrire! Alessandro Andrelli
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