Editoriale Sora – Cosa nasconde l’amministrazione De Donatis?

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) In un mese di luglio che volge oramai al termine, voci insistenti e diffuse parlano di un Palazzo comunale tanto arroventato e protagonista di un “mezzogiorno di fuoco” da non avere eguali. Sembrerebbe che l’armonia tra i rappresentanti di governo sia scomparsa da tempo (l’acquario non esiste più!!!) e che la civile convivenza sia stata sostituita da una realtà politica senza faccia e senza dignità, in cui è vero tutto ed il contrario di tutto.

  Una guerra senza fine che vede tanti rappresentanti di maggioranza cosi impegnati nel “western casalingo” quotidiano, da pensare a tutto tranne alla città, oramai completamente abbandonata e vittima inerme delle proprie scelte. Una prima arena vedrebbe protagonisti i consiglieri Lecce e De Gasperis, che lottano (l’un contro l’altro!) per accaparrarsi il dominio assoluto sul Comando di Polizia Locale e far vedere chi decide veramente. Sebbene la delega sia da tempo conferita a De Gasperis, Lecce sembrerebbe non voler mollare la vecchia egemonia sui vigili urbani e sarebbe mosso dal desiderio di mantenere l’ultima parola su tutto. Ma perché?! Quale sarà il motivo che porta il Presidente del Consiglio ad interessarsi tanto dei Vigili Urbani? E per quale fine? “Mi metto tutti in petto” De Donatis, bravissimo dal canto suo a destreggiarsi per continuare a fare alzare la mano a tutti in consiglio comunale senza far capire niente a nessuno, sembrerebbe tifare smoderatamente per Lecce ed accontentare ogni sua strampalata richiesta! La seconda arena, molto più subdola e studiata tra le tenebre e fuori Sora, vedrebbe da una parte Caschera e dall’altra Bruni e Mosticone. Come Penelope filava di giorno e sfilava di notte, anche Lino “cucirebbe” di giorno e “sfascerebbe” di notte, a danno dei tanto sbandierati “amici”. Abituato a quattro, otto ed anche dodici facce politiche, Caschera tramerebbe, prenderebbe accordi e tesserebbe tele importanti, scavalcando di gran lunga le sue competenze e le aree di interesse, senza far capire niente a nessuno. Il tutto in accordo, compiacenza e partecipazione del sindaco che, restando un maestro nell’essere “uno, nessuno e centomila”, troverebbe grande vantaggio a fare quello che fa! Dicono, poi, che la terza arena, ancora più camuffata e in sordina, vedrebbe da una parte De Donatis in tandem (come sempre!!!) con la Paolacci e dall’altra Coletta, “amico di vecchia data” solo secondo il pensiero di Natalino. La situazione sarebbe, invece, una barzelletta per prese in giro, sfottò e false promesse, che vedrebbero il sindaco e “la sindaca” rimpallarsi (ridendo!) il buon uomo, indispensabile alla conta del voto. Peccato che lui ci creda davvero e continui ad alzare la mano assicurando agli “amici-nemici” la possibilità di spadroneggiare (tecnica così nota alla Wonder Woman di Palazzo!!!). Dell’ “universo delle amebe”, poi, farebbero parte tutti gli altri che, per motivi più disparati non contano, non accusano e per lo più non riescono a seguire (per assenza o per incapacità politica naturalmente!!!) gli intrighi ed i sotterfugi di palazzo. Così, ignari dei giochi in corso, alzano la mano a comando, mentre Sora muore ogni giorno di più. A nessuno interessano i segnali forti dati dalla gente, che è arrivata a lasciare (sicuramente una provocazione!!!) due buste di immondizia in mezzo a Via Branca (nella foto di copertina) addobbata per “Sora in rosa” ed a dimostrare che nessuno le raccolga per ore. Questa è oggi Sora! Uno scandalo leggere sul sito istituzionale il progetto “Adotta un ponte”. Dopo che associazioni e privati cittadini si sono prodigati a piantumare e ad aggiustare tutto, devono anche curare quanto realizzato perché il Comune non ce la fa! Così come non ce l’ha fatta a non perdere la prima squadra di pallavolo tra il totale disinteresse da parte della maggioranza. Solo silenzio! Un silenzio tombale che porta Sora a vivere tra buio e tenebre. Sarà per questo che le luci della pubblica sono sempre spente di qua e di là? Precipitata nel baratro più profondo creato dalla peggiore amministrazione che si ricordi a memoria d’uomo, a Sora non resta altro che risorgere. Più buio della mezzanotte non può davvero venire!!! Alessandro Andrelli
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