A Sora non c’è solo gente che sporca ma c’è anche chi, in silenzio, decide di munirsi di decespugliatore e ripulire dalle erbacce infestanti e dai rifiuti abbandonati il cortile del Castello, tra i simboli della città, troppo spesso dimenticato e lasciato preda dell’inciviltà, dell’incuria e dell’abbandono.

Non si può non mettere in risalto l’
impegno del volontario che ieri mattina, ma anche in altre numerose occasioni, cerca di dare il suo
personale e gratuito contributo per tenere il Castello di Sora in una condizione decorosa. Stessa cosa si può dire di
associazioni che periodicamente organizzano iniziative per ripulire e valorizzare quello che resta della rocca.
E’ noto a tutti, infatti, lo
stato di abbandono in cui versa la fortezza rinascimentale di S. Casto e Cassio, quasi completamente
coperta della vegetazione e soggetta a continui crolli che spesso passano ai più completamente inosservati. Fortunatamente tanti lettori, come riportato in alcuni nostri articoli, continuano a fare
segnalazioni testimoniando la frequenza con cui avvengono.
L’iniziativa che abbiamo messo in luce oggi è una delle tante testimonianze del
forte legame che unisce i cittadini sorani al Castello e in molti, attraverso i social, si sono complimentati con Riccardo.
Le notizie che riguardano il Castello, inoltre, risultano sempre particolarmente sentite e di particolare attualità. Solo il mese scorso l’
ennesima discussione sulle sue sorti, tra un’ardua idea di recupero o l’inevitabile declino.
Per quanto ci riguarda continueremo a porre l’
attenzione sul Castello di San Casto, monumento di importanza storico-artistico-militare, che merita di non essere dimenticato, così come
merita di essere citato chi si impegna facendo tutto il possibile per non lasciarlo completamente nel degrado.
La Redazione