Sabato scorso si è svolta la V edizione del “Coast to Coast ipogeo”, con l’intero attraversamento in sotterranea del Monte della Lamia, dove si sviluppa il complesso carsico delle Grotte di Falvaterra e delle Grotte di Pastena.
La manifestazione, patrocinata dal Monumento naturale Grotte di Falvaterra e dalla XVI Comunità Montana, ha visto la partecipazione 30 speleologi e speleologhe provenienti da varie parti del Centro Italia ed è stata caratterizzata non solo da una mera attività speleoturistica, ma da una rinnovata operazione di pulizia dei sifoni, o ex sifoni, zone allagate del complesso ipogeo. E’ stata portata via plastica che era intrappolata in più punti, con la raccolta di più sacchi. Spiegano i responsabili della Comunità Montana: <L’attività è stata molto importante non solo per la particolarità naturale e turistica dei luoghi, ma anche e soprattutto per la difesa e controllo della qualità e quantità delle nostre risorse idropotabili. La falda profonda di queste grotte è in collegamento ed indice delle caratteristiche delle numerose sorgenti del settore settentrionale dei Monti Ausoni>. Anche qualche dato tecnico: <In termini di quantità si è notato una risalita della falda sotterranea, grazie alle piogge più consistenti dell’autunno inverno 2017/2018, con un rialzo di qualche metro del Lago lungo centrale, posto a 1,5 km dagli ingressi. In termini di quantità d’acqua la presenza della falda, in risalita rispetto allo scorso anno, dovrebbe metterci al sicuro rispetto alla grave siccità che ha contraddistinto l’estate 2017, anche le piogge estive, malgrado alcuni inconvenienti, ci stanno aiutando in tal senso> Per ultimo i ringraziamenti: <Ringraziamo ancora una volta tutti gli speleo della Società Speleologica Italiana, dello Speleo Club di Roma, gli speleo locali di Falvaterra e Pastena>. CAP
