Sora – Pulizia strade: programmata? si! fatta? no!

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Dove è finita l’opera di pulizia tanto annunciata a Sora?

In una nota a firma congiunta il sindaco di Sora, Roberto De Donatis, il consigliere delegato al verde urbano, Natalino Coletta, e l’Amministratore Unico dell’Ambiente Surl annunciavano interventi di  pulizia programmata attraverso un calendario settimanale specificando che ciò si era reso necessario “nell’ottica di razionalizzare e al contempo allo scopo di potenziare il servizio per garantire un maggiore decoro alla città”. Decespugliatori e tagliaerba alla mano, quindi, per ripulire tutte le strade di Sora. Un’oasi nel deserto per i cittadini che non ne possono più di vivere in una città malridotta dove erba alta, rifiuti ed incuria in generale la fanno da padrone ormai da troppo tempo. Ci speravano i sorani ed invece, anche questa volta, l’Amministrazione De Donatis ha confermato di essere più il governo del “parlare” che del “fare”. Questo perché alle tante parole sono seguiti ben pochi fatti. Innanzitutto la programmazione annunciata è stata resa nota soltanto per due settimane: dal 18 al 23 giugno e dal 25 al 30 giugno. Poi più nulla. Sul sito del Comune nessuna notizia sulle prossime bonifiche. Sembrerebbe che le buone intenzioni siano già esaurite ma le strade che sono state “interessate” sono una briciola rispetto al mare di degrado. Il peggio, però, deve ancora arrivare. Imposto il divieto di sosta per consentire una più agevole opera di pulizia, con l’invito, nella stessa nota, “a parcheggiare nelle aree riservate e non lungo le vie al fine di facilitare le operazioni ed evitare di posticipare lo sfalcio e la pulitura“, molte strade non hanno visto ancora nessun decespugliatore. E’ il caso, ad esempio, di parte di via Matteotti. Il Comune ha affisso cartelli di divieto di sosta per il giorno 22 giugno 2018. Il taglio dell’erba e la pulizia della strada sarebbe dovuta avvenire dalle 6 alle 11. In alcuni punti, però, questa pulizia non c’è mai stata. L’erba è ancora sotto gli alberi, ormai secca. I cittadini, indignati, non gettano la spugna e continuano con le loro segnalazioni. Oggi il divieto di sosta affisso appare soltanto come il relitto di una grande presa in giro. red.
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