Il tempo e i rintocchi sono tornati a destare gli alvitani nella loro quotidianità.
Dalle lancette dello storico Orologio al suono delle campane, finalmente l’intera struttura, legata alla Collegiata di San Simeone Profeta è stata ripristinata. Ma non è stata assolutamente un’operazione facile. Forse, anche per questo, il Comune di Alvito, che di fatto deve provvedere alla manutenzione della struttura, escluso il campanile, di responsabilità della Chiesa, ha atteso oltre due anni prima di chiedere un supporto a chi, sapevano, non si sarebbe tirato indietro. Parliamo dell’ex parroco di Alvito, Don Tonino Martini che, precedentemente, si era sempre interessato della salvaguardia delle Campane e dell’Orologio, simboli importanti per un piccolo centro come Alvito. Così, dopo essere tornato a nuova vita l’Orologio lo scorso 24 maggio, rimasto fermo alla stessa ora per troppi anni, a seguito di un lavoro lungimirante ed impegnativo, anche le campane sono rinate.
“La problematica vicenda relativa al campanile – spiegano i tecnici e gli operai delle due ditte intervenute, da Piedimonte San Germano e da Alvito – era costituita dal logoramento, avvenuto nel corso degli anni, di due elettromagneti che sono stati sostituiti. Il delicato intervento ha visto anche il rifacimento del quadro elettrico”. Da martedì sera i battiti e i quarti delle campane sono tornati a scandire il tempo e a rappresentare il punto di riferimento che i residenti, specie dei piccoli centri storici, sono abituati a conservare. E’ pertanto auspicabile che non debbano trascorrere altri anni per assolvere alla manutenzione di un monumento storico che sta a cuore a tutti i cittadini e non solo.
Caterina Paglia
