Il capogruppo in consiglio provinciale della Lega Andrea Amata denuncia lo scippo dei fondi per il Tpl: “Trattati ancora una volta come cittadini di serie B”.
“Purtroppo non è la prima volta che le province del Lazio sono oggetto di una vera e propria rapina -dichiara Andrea Amata-. Un emendamento firmato da tutti i consiglieri di Forza Italia (sia di Roma che delle province) prevede che la città di Roma possa prendere direttamente dal Ministero le somme destinate al Trasporto Pubblico Locale. In parole povere vuol dire che alcuni milioni di euro che fino ad ora erano transitati nelle casse della Regione che poi provvedeva a ripartire tra Roma e le province, ora andranno direttamente alla Capitale, con la conseguenza che i cittadini delle province restino a piedi”. “Se quanto rappresentato diventerà realtà a pagarne le spese saranno in particolare i piccoli comuni, in cui la distanza tra le varie zone è colmata dalla presenza delle circolari. Ritengo questo un vero e proprio affronto, da censurare a tutti i costi. Anche perché oltre al servizio rischia di mettere anche in crisi il comparto delle aziende locali che svolgono il servizio nei Comuni, i quali, senza questi contributi, tenendo conto della scarsità di risorse, non potrebbero più assicurare la presenza della rete di trasporto locale. Insomma, un vero e proprio caos, anche in termini occupazionali”. “Richiedo pertanto che si torni indietro rispetto a quanto deciso e soprattutto la si smetta con questo modo di fare che non tiene conto, in nessun settore, delle esigenze dei cittadini che abitano nelle province. Ogni volta che c’è da tagliare, – conclude- si taglia sempre oltre le mura di Roma. Questo non è più tollerabile”.
