San Vittore – Bloccata e arrestata la moglie del boss dei Casalesi

Angela Nicoletti
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Riusciva a gestire la cassa del clan dei Casalesi, fazione Bidognetti per conto del marito, in carcere da mesi. Lo faceva da una tranquilla zona di San Vittore del Lazio dove, da qualche mese, viveva. Ad arrestare Franca Cotugno, 48 anni, moglie del boss Massimo Perrella, sono stati i carabinieri di Aversa unitamente ai colleghi della Compagnia di Cassino. Il blitz è scattato all’alba di oggi. I militari casertani hanno dato esecuzione a all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal g.i.p. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale D.D.A. La donna è ritenuta responsabile di associazione per delinquere di stampo mafioso.

L’indagine, avviata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, ha consentito di delineare l’esistenza di una neo-costituita frangia del “clan dei Casalesi”, legata alla fazione “Bidognetti” ed autodefinitasi “nuova gerarchia Casalese” e presente principalmente nei comuni di Sant’Antimo, Giugliano in Campania, Parete, Mondragone, Casal di Principe e Minturno. Nel corso delle indagini è stato inoltre possibile delineare il ruolo ricoperto dalla destinataria del provvedimento che, in seguito all’arresto del marito, capo del gruppo, avvenuto nel mese di giugno 2017, avendo piena disponibilità e libero accesso ai fondi del clan, ha continuato ad elargire, con cadenza settimanale, emolumenti in favore dei familiari dei componenti dell’associazione criminale al momento detenuti. Tra l’altro, la stessa, avrebbe minuziosamente eseguito le direttive impartite dal marito nel corso dei colloqui tenuti all’interno del carcere, finalizzate a confermare la sussistenza del vincolo associativo e ad affermare il suo ruolo di vertice nei confronti degli affiliati. La donna è stata rinchiusa nel carcere femminile di Rebibbia. (foto di repertorio) ang.nic.
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