In coincidenza con la data della serata finale del Festival di Sanremo, l’Orchestra Pop del Conservatorio “Licinio Refice”di Frosinone, diretta dal Maestro Francesco Negroni , celebra questo pomeriggio (ore 18) l’artista ormai ritenuto l’iniziatore del fenomeno musicale tutto italiano noto come “canzone d’autore”: Luigi Tenco.
Non è un caso, quindi, che proprio oggi, alle ore 1, all’Auditorium di via Michelangelo, venga proposto un “incontro” con lui che si esibì solo quell’unica tragica volta sul palcoscenico ligure, mettendo fine, poche ore dopo, alla sua avventura. “Se stasera fossi qui”, parafrasando l’unica canzone di cui non ha scritto il testo, può intendersi come l’espressione di un desiderio del pubblico oppure come il proposito del protagonista intenzionato a raccontare qualcosa in più della sua vicenda? Sarà possibile scoprire il vero senso del titolo solo andando ad assistere alla serata che offrirà un sunto molto significativo della produzione di Tenco (vastissima, nonostante i soli 28 anni vissuti) che includerà, oltre ai brani celeberrimi, anche pezzi molto meno noti e di carattere assai differente da quello cui siamo abituati ad associare lo stereotipo “Luigi Tenco”. A proporli, con un arrangiamento orchestrale sinfonico con l’aggiunta delle sezioni ritmiche, saranno ben 49 componenti, tutti studenti del Refice, di cui 11 saranno le voci miste, maschili e femminili che canteranno su arrangiamenti completamente inediti e innovativi, curati da insegnanti e anche, in tre casi, da studenti. Il tutto sotto la cura e l’organizzazione del M° Stefano Caturelli, responsabile della Scuola di Musica Pop, che è una delle numerose punte di diamante espresse dal Refice e che, da parecchi anni, ha consentito a molti ragazzi di esibirsi anche dinanzi a platee molto vaste, dopo un intenso lavoro su singoli progetti tra cui, solo a citare gli ultimi e più applauditi “Storie di mare” e “Moon project”, nei quali il pubblico ha potuto apprezzare la rara peculiarità di una formazione classica che riconosce assoluta dignità artistica alla cosiddetta “musica leggera”. Così come in queste ultime due occasioni citate, anche la serata di oggi sarà supportata dai testi e dalle situazioni sceniche ideate da Alessandro Spaziani, che ha affidato ad un altro giovane studente, Valerio Mario Ticconi, il compito di recitare alcuni brevi monologhi, incastrandoli ad hoc all’interno della scaletta dei 19 brani che si avrà l’occasione unica di ascoltare, da parte di tutti, nell’accogliente teatro annesso al Conservatorio. Un appuntamento da non perdere!
