(di Alessandro Andrelli) L’ironica espressività e profondità di un artista come Gioele Dix, unite all’eternità di un’opera come “Il malato immaginario” di Molière, hanno reso unico e godibile lo spettacolo di sabato sera al Nestor di Frosinone in quella che é stata la seconda serata dedicata alla stagione Teatrale del capoluogo.
Un’interpretazione magistrale per Gioele Dix, perfettamente dentro il personaggio del ricco e facoltoso “malato immaginario”. Dopo l’esordio della stagione con Luigi De Filippo di ormai un mese fa, un’altra serata di altissimo profilo artistico e teatrale per il capoluogo, che ha fatto registrare il secondo “sold out” consecutivo. Esaltante anche l’interpretazione di Anna Della Rosa, nei panni di Tonina, la serva-padrona capace di una espressività moderna e allo stesso tempo ricca di classe. Diversi i momenti di riflessione ma anche le risate, in una commedia drammatica immortale: “É la febbre? Non c’é… Verrà…”. Due atti esilaranti, con Gioele Dix assoluto protagonista e un cast di altissimo profilo che ha reso lo spettacolo attuale, riflessivo ma anche ironico e a tratti irriverente. Il “Malato” ha rappresentato in questi secoli, le fragilità dell’uomo, le sue paure, la consapevolezza del disagio, del bisogno di difendersi dal mondo esterno e spesso una fuga dalla realtà e dalle responsabilità. La perdita di fiducia nei propri mezzi, nei propri valori e nel proprio corpo è sempre presente nella commedia di Molière. Il ruolo ambiguo e spesso “negativo” che ha la medicina, e che ultimamente è diventato motivo di forte contrasto anche nella società moderna. Il senso della famiglia, e la drammaticità di un mondo nel quale il benessere spesso può avere il sopravvento sugli affetti. Eccellente la regia di Andrée Ruth Shammah, le scene e costumi di Gianmaurizio Fercioni, le luci di Gigi Saccomandi e la traduzione di Cesare Garboli. Accanto a Gioele Dix e Anna Della Rosa una compagnia d’eccezione: Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Pietro Micci, Alessandro Quattro, Francesco Sferrazza Papa. Tantissimi gli applausi a fine spettacolo per tutti gli interpreti. La cultura e il “senso della vita” sabato hanno alimentato gli spettatori del Teatro Nestor di Frosinone. La stagione ora prosegue il prossimo 12 dicembre, sempre alle ore 21, con lo spettacolo: “Spirito Libero” di Noel Coward interpretato da Leo Gullotta e Betti Pedrazzi. Per info sui biglietti: www.ticketone.it. Alessandro Andrelli









