Anagni – Lo sfogo di Bassetta: “Il sindaco non è il burattino di nessuno e tanto meno di un partito!”

Anna Ammanniti
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Si è svolto ieri, giovedì 25 gennaio, presso la Sala della Ragione, il Consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio consolidato. Durante la discussione,  i consiglieri di minoranza hanno chiesto al sindaco Fausto Bassetta di manifestare la propria opinione riguardo il sostegno al suo operato, da parte del Partito Democratico.

La richiesta dei consiglieri è nata in seguito all’esternazione di qualche giorno fa, da parte del dirigente provinciale del Pd, Vittorio Save Sardaro. “Abbiamo dato fiducia ed eletto un sindaco che non conoscevamo, sono responsabile per averlo scelto e sostenuto.  La coalizione iniziale si è sfaldata a seguito di scelte sbagliate ed autoritarie. Anagni, centro propulsore del territorio è ferma. La tanto sperata rinascita della città è rimasta un sogno. I cittadini sono delusi, il centro sinistra rischia di perdere il governo della città…” L’intervento del sindaco a chiarire la sua posizione di uomo non condizionabile e di persona che ragiona con la propria testa, prendendo di conseguenza le decisioni che ritiene più opportune. Il primo cittadino, cogliendo la palla a balzo con  la battuta del consigliere Giuseppe De Luca, (Sarà anche il sindaco indipendente?) esordisce nel dire che forse anche lui è indipendente, un sindaco indipendente, facendo riferimento ai due consiglieri seduti tra i banchi della maggioranza, dichiarati indipendenti (Fabio Roiati e Antonio Necci). Poi ribadisce, come aveva  dichiarato già più volte ,anche quando ad ottobre presentò le sue dimissioni, che “Il sindaco non è il burattino di nessuno, tanto meno di un partito!” L’intervento, prima del capogruppo Pd, il consigliere Egidio Proietti : “ La nostra presenza al Consiglio legittima l’appoggio al sindaco e all’amministrazione!”, dopo del consigliere Pd Sandra tagliaboschi: “Sono tesserata Pd e rappresento il mio partito. Il sindaco non è stato mai beffeggiato da noi, lo abbiamo sempre rispettato. Il dibattito fa parte della democrazia e non può venire meno in democrazia. Sostengo l’amministrazione e intendo onorare l’incarico. Essere un consigliere comunale significa avere un ruolo pubblico e rappresento fino alla fine i cittadini che mi hanno votato. “, l’assenza giustificata del consigliere Maurizio Bondatti in convalescenza, a dimostrare che il Partito Democratico appoggia il sindaco Fausto Bassetta e la sua amministrazione. Anna Ammanniti  
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