Achille Anielli, detentore di un primato storico nella Città dei Papi, da 23 anni sfila nel corteo storico medievale indossando lo stesso costume: il Consigliere. Il costume d’epoca che appartiene alla Contrada Castello.
Nelle rievocazioni storiche, solitamente c’è un alternarsi nei vestiti che si indossano ogni anno, per “provare” diversi personaggi e raccontare storie che si recitano con il passare degli anni. Achille Anielli invece è rimasto sempre fedele al suo costume, al suo personaggio. Appassionato delle rievocazioni storiche, attore, lettore, figurante con portamento, classe e soprattutto dedito alla sua parte: il Consigliere. Dal 1994 ha fatto suo il personaggio che nella contrada Castello, vede la partecipazione del personaggio clou di anagni: Papa Bonifacio VIII. Il suo vestito fu disegnato dalla stilista Maria Grazia Di Stefano, per la sua linearità, semplicità ma allo stesso tempo per la giusta classe con il quale veniva indossato, nel 2008 fu esposto con due costumi, considerati i migliori della contrada Castello, nella sala dello schiaffo a Palazzo Bonifacio VIII. Dopo che nel 1996 sfilò a L’Aquila, in occasione della “Perdonanza “, e qui fu associato alla figura di “console”. Il vestito da consigliere fu cucito addosso ad Achille. Pina Vinciguerra lo accompagnò da Antonietta Salvitti, una sarta appartenente alla contrada, che dopo aver preso le misure fece immediatamente il taglio della stoffa, impastì velocemente il costume e dopo meno di mezz’ora Achille indossò per la prima volta il costume per aggiustamenti. Fu cucito infine da Pina Romiti. Nel corso degli anni tante donne della contrada ogni anno hanno fatto manutenzione e curato tanti dettagli del costume per renderlo decoroso, donne alle quali va il ringraziamento di Achille. Nel gennaio del 2001 il costume fu usato per accogliere il raduno di Azione Cattolica. Tutti i partecipanti riuniti a Porta Cerere furono salutati dalla figura del “Consigliere” che in quel contesto rappresentava Dante Alighieri indossato sempre da Achille che leggeva il versetto posto sulla lapide di Porta Cerere: “veggio in Alagna intrar lo fiordaliso, e nel vicario suo Cristo…”. Anna Ammanniti
