(Di Irene Mizzoni) “Andare a Roma e non vedere il Papa” è un modo di dire che si usa per descrivere chi trascura le cose davvero importanti. Ieri sera a Sora c’è stato il primo consiglio comunale del 2018. Solo tre i punti all’ordine. Le novità più rilevanti riguardano gli equilibri politici della maggioranza.
Come anticipato da TG24 ieri sera infatti, il consigliere del Pd, Natalino Coletta, ha rimesso nelle mani del sindaco la delega ai rapporti con la Saf. Proprio ieri, cioè quando si doveva riunire l’Assemblea dei Sindaci alla Saf, chiamata a ri-valutare lo smaltimento ciociaro dei rifiuti di Roma Capitale. E’ parso evidente che il sindaco De Donatis ad inizio seduta voleva cavarsela con sole due parole, facendo apparire banale una questione che invece è importante. Poi però, dopo le pressioni delle opposizioni, ha dovuto annunciare la sua volontà di coinvolgere il consiglio comunale riguardo le decisioni (quali ormai? ndr) da prendere in materia di rifiuti. Intanto però, ieri l’assemblea dei sindaci ha dato l’ok a ricevere i rifiuti da Roma per almeno altri due mesi. Un vero terremoto per il territorio ciociaro che di sicuro non brilla in materia di tutela ambientale. Sora dunque, ieri alla Saf non si è schierata. Eppure avrebbe dovuto: come ha sottolineato il consigliere Farina, la tariffa dell’indifferenziata è aumentata; come ha spiegato lo stesso sindaco ci sarebbero 15 milioni di euro di fatture che la Saf dovrebbe ancora riscuotere ma parrebbe più facile trasformare in soldi i rifiuti inviati in Ciociaria dalla città eterna. Coletta, dal canto suo, ha spiegato che “non c’erano più le condizioni per mantenere la delega”, e che “quando hai un qualcosa su cui lavorare e non ci puoi lavorare…”. La delega, insomma, sarebbe stata un mero atto formale. Amen. Ad accendere la discussione anche le motivazioni addotte dal consigliere Antonio Farina che ha formalmente lasciato la maggioranza. Perchè non è riuscito a portare avanti la sua battaglia sugli impianti sportivi cittadini e perchè “io mi ero candidato con una lista civica – ha detto – E ora avete indossato una casacca politica. L’impegno però era civico“. A replicargli Massimiliano Bruni: “ricordo – ha detto – che questa maggioranza è nata da un nucleo di tre. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Socialisti”. Chiaro? Lo scontro si è nuovamente riacceso sul finire della seduta, quando cioè l’assise discuteva sull’integrazione al Piano di Protezione Civile. E’ stato lo stesso ex sindaco Ernesto Tersigni a ricordare la sua denuncia sporta all’Anac. “Questa gara – ha detto parlando anche di errori plateali – è stata assegnata in modo irregolare. Il sindaco si è sostituito al dirigente”. “Il piano – ha aggiunto Tersigni – in questo Comune era già pronto”. Il punto è stato approvato, come se nulla fosse, da un gruppo di nove con la testa alle…elezioni. LEGGI ANCHE http://www.tg24.info/ultimora-consiglio-comunale-subito-seduta-scoppiettante-ecco-perche/
