Lotta all’usura e al racket: vertice in Prefettura a Frosinone

Irene Mizzoni
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Un fronte comune contro l’intimidazione e lo sfruttamento economico. È questo il segnale forte emerso dall’incontro avvenuto oggi presso il Palazzo del Governo, dove il Prefetto di Frosinone, insieme ai vertici territoriali delle Forze di Polizia, ha ricevuto i presidenti delle quattro organizzazioni iscritte nel registro prefettizio provinciale per il supporto alle vittime di usura e racket.

L’incontro ha avuto come obiettivo primario un esame preliminare delle attività di prevenzione attualmente in campo. Il Prefetto ha rivolto un appello diretto ai rappresentanti delle associazioni, sottolineando l’importanza di un impegno costante e capillare sul territorio. Non solo repressione, dunque, ma soprattutto assistenza: i riflettori sono stati puntati sulla necessità di potenziare la consulenza legale, il supporto economico e l’accompagnamento psicologico per chi si trova sotto scacco della criminalità.

​Il tavolo si è concluso con la sigla di un impegno reciproco per intensificare la collaborazione tra le associazioni e i presidi delle Forze di Polizia. L’obiettivo dichiarato è quello di creare una rete di protezione in grado di:

  • Individuare tempestivamente i primi segnali di intimidazione che colpiscono la libera attività commerciale.
  • Contrastare lo sciacallaggio economico ai danni delle fasce più indigenti della popolazione, spesso preda di forme di illecito approfittamento del bisogno.

​Una sinergia necessaria per evitare che il disagio economico si trasformi in una spirale di illegalità difficile da spezzare.

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