​Frosinone abbatte le barriere: al via il primo corso gratuito per conduttori cinofili con disabilità motoria

Irene Mizzoni
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Una svolta storica nel segno dell’inclusione, della tecnologia e della formazione professionale. Prenderà il via il prossimo 23 maggio alle ore 10:00, nella cornice della Villa Comunale di Frosinone, il primo corso professionale per conduttori cinofili con disabilità motoria specializzati in detection.

L’iniziativa, completamente gratuita, introduce un approccio rivoluzionario grazie all’utilizzo della tecnica brevettata “Pet&Technology”. Il progetto nasce da una solida sinergia tra K9 Italia (Ente Nazionale Professionisti Cinofili per la Sicurezza), il Comune di Frosinone (che ha concesso il patrocinio), l’associazione “Fedele al suo Padrone” e il centro cinofilo “Azienda Cinotecnica dei Volsci”. ​Il cuore del progetto risiede nel sistema “Pet&Technology”, ideato dal dottor Emilio Citro. Questa metodologia permette a persone con disabilità motoria di guidare unità cinofile operative sul campo, superando gli ostacoli fisici attraverso l’ausilio di tecnologie avanzate e strumenti a pilotaggio remoto integrati nelle attività di ricerca (detection). ​Il corso, rivolto a sei partecipanti, offrirà un percorso di alta specializzazione nel settore della sicurezza operativa. Al termine delle lezioni, gli allievi riceveranno: ​Attestazioni professionali per la conduzione di unità cinofile. ​Certificazioni specifiche sull’uso delle tecnologie applicate. ​L’attestato per il pilotaggio di droni in categoria Open A1/A3. ​Le voci delle istituzioni: un modello di inclusione reale ​La presentazione del progetto ha raccolto il forte entusiasmo dell’amministrazione comunale, che vede in questa iniziativa un esempio da replicare a livello nazionale. ​Riccardo Mastrangeli (Sindaco di Frosinone): “Questo progetto rappresenta un esempio concreto di innovazione, formazione e inclusione. Frosinone sostiene con convinzione iniziative capaci di creare opportunità reali, valorizzando le capacità delle persone e abbattendo barriere che troppo spesso limitano percorsi professionali e di vita. È motivo di orgoglio per la nostra città ospitare un’esperienza così innovativa e dal forte valore sociale”. ​Il progetto ha già catturato l’attenzione dei media nazionali, diventando protagonista del documentario “Il Sogno di Emilio”, trasmesso su Rai 3 all’interno del programma Geo. ​Alessia Turriziani (Assessore ai Servizi Sociali): “Il progetto mette al centro la persona, la dignità e l’autonomia. Attraverso la formazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie, vengono create occasioni concrete di partecipazione e crescita professionale. È questa la direzione verso cui devono andare le politiche sociali moderne: inclusione reale, strumenti concreti e valorizzazione delle competenze”. ​Simona Geralico (Assessore alla Cultura): “Cultura significa anche costruire una comunità aperta, accessibile e capace di innovare. Non è casuale che questo progetto si svolga proprio nella Villa Comunale, spazio di incontro e condivisione. Sostenere iniziative di questo tipo significa contribuire alla diffusione della cultura dell’inclusione”. ​L’appuntamento è quindi per il 23 maggio alla Villa Comunale, per il primo passo di un percorso che promette di cambiare il futuro della cinofilia professionale e della progettazione sociale.
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