Approvato il documento bipartisan firmato Battisti (PD) e Maura (FdI) in vista del decisivo piano industriale del 21 maggio. Richieste garanzie concrete su livelli occupazionali, indotto e nuovi modelli ibridi.
Un segnale politico forte, unitario e non più differibile. Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sulla grave crisi dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano (Cassino) e dell’intero comparto dell’indotto manifatturiero. Il documento, nato da un fitto lavoro di concertazione con le sigle sindacali e siglato in calce dai consiglieri Sara Battisti (Partito Democratico) e Daniele Maura (Fratelli d’Italia), impegna formalmente il Presidente della Regione Francesco Rocca e la Giunta a mettere in atto una serie di tutele stringenti in vista della cruciale scadenza del 21 maggio, giorno in cui la multinazionale svelerà il nuovo e attesissimo piano industriale. Soddisfazione è stata espressa dalla consigliera regionale del PD, Sara Battisti, prima firmataria della proposta discussa durante la seduta straordinaria del Consiglio, fortemente invocata dalle forze di opposizione: «L’approvazione all’unanimità rappresenta un segnale importante che il Consiglio regionale ha voluto dare su una vertenza delicata e strategica per l’intero territorio», ha dichiarato l’esponente dem. «Si tratta di un risultato significativo, frutto di un grande lavoro di sintesi e della piena accoglienza delle proposte che abbiamo strutturato fianco a fianco con i sindacati per garantire tutele reali ai lavoratori diretti e della filiera connessa». La consigliera ha poi tracciato la linea per le prossime settimane: «Il piano del 21 maggio sarà decisivo per il nostro futuro produttivo. Il territorio non può più tollerare annunci privi di sostanza o continui rinvii. Continueremo a incalzare Stellantis, il Governo e la Giunta regionale affinché dalle parole si passi a risposte concrete sul fronte degli investimenti e della salvaguardia occupazionale». I 9 punti chiave del documento approvato Il testo approvato dall’Aula (registrato sotto la sigla formale D01/1) articola un mandato preciso e vincolante per i vertici della Pisana, strutturato in nove direttrici fondamentali: Analisi rigorosa del piano industriale: La Regione dovrà valutare dettagliatamente i piani di Stellantis del 21 maggio, opponendosi fermamente a scenari che non garantiscano adeguati volumi produttivi per Cassino. Assegnazione di nuovi modelli: Apertura immediata di un tavolo di trattativa formale per ottenere l’assegnazione al sito di nuove vetture e motorizzazioni ibride con tempistiche certe. Attrazione di partner internazionali: Promozione di strategie volte ad attrarre nuovi investimenti industriali esteri in sinergia con il Governo nazionale. Potenziamento degli ammortizzatori sociali: Rafforzamento immediato del tavolo permanente ex art. 3 della Legge Regionale 31 dicembre 2002, n. 46, a tutela dei lavoratori e del reinserimento professionale. Risorse economiche aggiuntive: Stanziamento e incremento dei fondi legati alle leggi regionali 46 e 60, proporzionalmente alla gravità della crisi dell’indotto. Aggiornamento normativo: Adeguamento dei dispositivi delle leggi 46 e 60 per rispondere in modo flessibile ed efficace alla transizione ecologica e industriale in corso. Mobilitazione dei fondi europei: Interlocuzione con il Governo e le istituzioni dell’Unione Europea per sbloccare fondi strutturali e misure straordinarie destinate specificamente alla filiera dell’automotive del Cassinate. Quadro finanziario pluriennale UE: Sostegno attivo a Bruxelles per inserire strumenti specifici di tutela della competitività automotive nei prossimi bilanci pluriennali. Trasparenza e monitoraggio: Obbligo per la Giunta di riferire periodicamente al Consiglio regionale sullo stato d’avanzamento della vertenza, garantendo la partecipazione costante delle parti sociali e delle istituzioni locali. L’Ordine del Giorno è l’atto ufficiale di indirizzo politico approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale del Lazio. Presentato a firma congiunta dall’opposizione (Battisti – PD) e dalla maggioranza (Maura – FdI), rappresenta la sintesi istituzionale per difendere lo stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano. L’atto impegna legalmente e politicamente la giunta guidata da Francesco Rocca a trattare con i massimi livelli societari del gruppo automobilistico.
