Poteva trasformarsi in una trappola mortale la serata in un noto locale in zona Tuscolana, dove gli agenti della Polizia di Roma Capitale sono intervenuti interrompendo un evento che presentava rischi altissimi per l’incolumità pubblica.
Durante i consueti controlli sulla movida capitolina, i caschi bianchi si sono trovati di fronte a una situazione definita “grave” dalle autorità: il locale ospitava 779 persone, nonostante la licenza ne autorizzasse appena 122.
Un sovraffollamento del 638%
I numeri emersi dal blitz fotografano una realtà allarmante. Il locale operava con un’eccedenza di pubblico pari al 638% rispetto alla capienza massima consentita. Una densità tale da rendere praticamente nulle le procedure di evacuazione in caso di emergenza, aggravata – secondo quanto riportato dagli agenti – da serie carenze nelle dotazioni di sicurezza obbligatorie per legge.
Sigilli e denuncia
L’intervento della Polizia Locale ha portato all’immediata interruzione del pubblico spettacolo. Per garantire la sicurezza degli avventori, l’area è stata fatta sgomberare e il locale è stato posto sotto sequestro giudiziario.
I sigilli sono scattati in base all’articolo 681 del Codice Penale (apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento), in relazione all’articolo 9 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). La responsabile della società gerente è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria.
Il rispetto dei limiti di capienza non è un optional burocratico, ma la prima barriera a protezione della vita umana.
Controlli serrati sulla movida
L’operazione rientra nel piano di rafforzamento delle verifiche nei quartieri della vita notturna romana. L’obiettivo è colpire chi, per massimizzare i profitti, mette a repentaglio la sicurezza dei giovani, ignorando le norme antincendio e le certificazioni di agibilità.
