Capitale della Cultura 2028, Hernica Saxa si ferma a un passo dal sogno: il titolo va ad Ancona

Irene Mizzoni
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È ufficiale: Ancona è la Capitale Italiana della Cultura 2028. L’annuncio è arrivato nella mattinata di oggi, 18 marzo 2026, dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la cerimonia tenutasi nella Sala Spadolini a Roma.

Per le città della Ciociaria unite sotto il vessillo di “Hernica Saxa”, il sogno si ferma a un passo dal traguardo, ma con la consapevolezza di aver presentato un progetto di altissimo valore.

​Il trionfo di Ancona: “Questo Adesso”

​La giuria, presieduta da Davide Maria Desario, ha scelto all’unanimità il capoluogo marchigiano. Il dossier vincente, intitolato “Ancona. Questo Adesso”, ha convinto per la sua capacità di intrecciare mare, memoria e innovazione.

  • Il premio: Ad Ancona verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro per realizzare gli oltre 80 progetti presentati.
  • I punti di forza: Un programma interdisciplinare che coinvolge nomi di prestigio (come il premio Oscar Dante Ferretti e il regista Abel Ferrara) e che punta sulla rigenerazione urbana e sul ruolo centrale del porto come ponte culturale.

​Hernica Saxa: una sconfitta che sa di vittoria

​Nonostante il titolo sia andato alle Marche, la candidatura di Hernica Saxa (che vedeva Anagni come capofila insieme ad Alatri, Ferentino e Veroli) esce dalla competizione a testa alta.

​Il progetto “Dove la storia lega, la cultura unisce” ha segnato un momento storico per la provincia di Frosinone:

  • Unione territoriale: Per la prima volta, le città erniche hanno superato i campanilismi per presentarsi come un unico distretto culturale basato sulle radici comuni delle mura megalitiche.
  • Visibilità nazionale: Essere tra le 10 finaliste su oltre 20 candidate iniziali ha acceso i riflettori su un patrimonio archeologico e medievale spesso sottovalutato.
  • Il futuro del dossier: Il Ministro Giuli ha sottolineato che i progetti delle finaliste non andranno dispersi. L’esperienza di “Hernica Saxa” rimarrà come base per future collaborazioni turistiche e culturali nel Lazio meridionale.

Ancona succederà a Pordenone (Capitale 2027) e L’Aquila (Capitale 2026).

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