Schianto sulla Variante Casilina, la procura archivia il caso. E’ stata depositata nei giorni scorsi alla procura della repubblica di Frosinone la consulenza tecnica relativa allo schianto mortale avvenuto la notte del 21 giugno del 2025 sulla Variante Casilina a Frosinone e che ha avuto come bilancio ben quattro morti.
A chiarire la dinamica dello scontro il sostituto procuratore Samuel Amari che ha affidato l’incarico all’ingegnere Angelo Diana. Secondo quanto emerso dalla relazione del perito, Gianni Fiacco una delle vittime di soli 18 anni che si trovava a bordo di una Alfa Romeo con accanto il passeggero Danilo Cantagallo, giunto nei pressi dell’incrocio tra la variante e la Casilina, avrebbe effettuato una manovra di svolta per immettersi sulla statale in direzione Torrice. Durante la manovra, però, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo finendo per collidere frontalmente e con estrema violenza contro una Mercedes 200K condotta da Franco Ricci, che proveniva dal senso opposto di marcia e stava effettuando una svolta a sinistra per immettersi sulla variante Casilina. A bordo della Mercedes viaggiava anche Maurizio Arduini. L’impatto tra le due vetture è stato particolarmente violento: i mezzi, dopo la collisione, si sono accartocciati sull’asfalto e sono stati sbalzati contro la barriera di contenimento della scarpata situata sul lato destro della carreggiata, nel tratto Torrice–Frosinone. Tutti e quattro sono deceduti sul colpo. Secondo quanto emerso dalla perizia dell’ingegnere Angelo Diana Fiacco viaggiava ad una velocità superiore a quella consentita. Al momento dell’incidente il fondo stradale risultava asciutto ed in buone condizioni mentre la visibilità sarebbe stata limitata dall’orario notturno, essendo assente la luce naturale. I danni più pesanti sono stati riscontrati sulla Alfa Romeo 147 che avrebbe subìto una quasi compressione totale del cofano motore e della parte anteriore. Gli accertamenti sui vicoli avrebbero evidenziato gravi danni strutturali su entrambe le vetture. Per la cronaca va detto che gli airbag sono entrati regolarmente in funzione. Dalla consulenza tecnica non sono emerse anomalie o difetti meccanici dei veicoli tali da poter essere considerati causa del sinistro. Tra i consulenti di parte l’ingegnere Francesco Di Gennaro. A seguito di tale perizia la procura visto che entrambi gli automobilisti che si trovavano alla guida sono deceduti, ha deciso di archiviare il caso. Adesso resterà in piedi soltanto la causa civile per ottenere il risarcimento danni nei confronti dei familiari delle vittime. Mari. Ming.
