L’incidente era avvenuto a fine dicembre in via Cipro. Dopo mesi di indagini complesse tra telecamere e tracciati GPS, gli agenti del I Gruppo Prati hanno rintracciato il colpevole.
Non è bastato fuggire nell’ombra di una sera di dicembre, né approfittare dell’assenza di testimoni oculari. La fuga di un autotrasportatore, responsabile di aver travolto un motociclista in via Cipro senza prestare soccorso, si è conclusa con una denuncia all’Autorità Giudiziaria.
La dinamica e il “campo vuoto”
Tutto ha inizio poco prima di Capodanno, all’incrocio tra via Cipro e viale degli Ammiragli. Un impatto violento proietta a terra un uomo in sella al suo motociclo. Mentre il ferito giace sull’asfalto, il conducente del mezzo pesante decide di non fermarsi, dileguandosi verso via Angelo Emo.
Al loro arrivo, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale (I Gruppo Prati) si sono trovati di fronte a una scena muta: un mezzo incidentato, un uomo in ospedale e nessun testimone pronto a fornire una targa o una descrizione precisa.
Un’indagine da “CSI” urbana
Le indagini, inizialmente in salita, si sono trasformate in un minuzioso lavoro di intelligence tecnologica. Gli agenti hanno proceduto attraverso tre fasi chiave:
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- Analisi del campo: Lo studio dei detriti e della dinamica dell’impatto ha confermato il coinvolgimento di un mezzo pesante.
- Videosorveglianza a largo raggio: La visione di ore di filmati ha permesso di isolare il passaggio di un autocarro compatibile, pur non riuscendo a leggerne chiaramente la targa.
- Incrocio dati satellitari: La svolta è arrivata setacciando i tracciati GPS dei mezzi logistici che riforniscono i supermercati della zona.
Determinante è stata la costanza nel rintracciare i flussi delle aziende di trasporto. L’analisi dei satelliti ha permesso di sovrapporre la posizione del veicolo incriminato con l’orario esatto del sinistro.
L’epilogo
Una volta stretto il cerchio attorno al mezzo, gli agenti sono risaliti all’identità del conducente, rintracciandolo presso la sua abitazione. L’uomo dovrà ora rispondere dei reati di fuga e omissione di soccorso.
