Restituite alla Basilica di Veroli due Preziose Sculture del ‘600 Trafugate nel 2007

Irene Mizzoni
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 Si è conclusa con successo una complessa operazione dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) che ha permesso il recupero e la restituzione di due angeli portacandele in bronzo del XVII secolo, rubati nel 2007 dalla Basilica Concattedrale di Santa Maria Salome di Veroli.

La cerimonia di riconsegna si è svolta oggi presso la stessa Basilica, alla presenza del Comandante del Reparto Operativo TPC, dell’Arcivescovo della Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino, del Sindaco di Veroli e di altre autorità civili, militari e religiose.

​Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, sono state condotte con meticolosità dai Carabinieri TPC. Nonostante il furto risalisse al 2007, le attività investigative hanno tracciato i due pregiati bronzi fino al mercato antiquario londinese, giungendo poi al recupero finale in Belgio l’8 ottobre 2025, dove erano nella disponibilità di un collezionista privato.

​Elemento cruciale per l’identificazione è stata la comparazione effettuata con i dati presenti nella “Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, il più grande sistema informatizzato di archiviazione gestito dal Comando Carabinieri TPC, che ha permesso di identificare con certezza i manufatti trafugati.

​I due angeli portacandele, alti 74 cm, sono sculture di pregevole fattura artistica e sono stati attribuiti alla Fonderia Pozzo, un nome di spicco della scultura lombarda tardo barocca della fine del XVII secolo.

​Le sculture sono caratterizzate da uno stile aggraziato e da una posa dinamica, tipica del cosiddetto “barocchetto lombardo”, e furono presumibilmente create per essere posizionate ai lati di un altare. Ciascuna figura sorregge un piccolo contenitore cilindrico e un grande porta-torcia, ed entrambe le figure risultano fuse in pezzi separati, le cui giunzioni erano originariamente coperte dalla patina.

​Le opere, che erano regolarmente censite nel Catalogo Generale dei Beni Culturali, tornano ora a arricchire il patrimonio storico e devozionale della Basilica di Santa Maria Salome.

​La Procura di Milano ha infine disposto il sequestro finalizzato alla restituzione, sottolineando come il rientro di beni illecitamente sottratti sia fondamentale non solo per il patrimonio nazionale, ma anche per riconsegnare alla comunità un bene identitario che rafforza il senso di appartenenza collettiva.

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