Figurine rare, ma la collezione è un miraggio: truffa da mille euro a Rieti

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
Il fascino del collezionismo può nascondere insidie salate, specialmente nel vasto mondo del marketplace digitale. Lo ha scoperto a proprie spese un 26enne reatino che, nel tentativo di aggiudicarsi alcune figurine rare, è rimasto vittima di un raggiro architettato nei minimi dettagli.

​I Carabinieri della Stazione di Rieti, a conclusione di un’indagine lampo, hanno denunciato a piede libero due persone – un 44enne e un 30enne, entrambi originari della Campania – con l’accusa di truffa in concorso. ​Tutto è iniziato su una nota piattaforma di compravendita online. La vittima, attirata da un’inserzione per dei pezzi pregiati da collezione, aveva intavolato una trattativa con i venditori, apparentemente cordiali e affidabili. Una volta raggiunto l’accordo per una cifra superiore ai 1.000 euro, il giovane ha effettuato il bonifico sul conto corrente indicato. ​Tuttavia, dopo il pagamento, lo scenario è cambiato drasticamente: ​Silenzio assoluto: Nessuna traccia della spedizione. ​Irreperibilità: I venditori hanno interrotto ogni comunicazione, rendendo i propri profili e utenze telefoniche irraggiungibili. ​Grazie alla denuncia tempestiva del giovane, i militari dell’Arma hanno avviato accertamenti tecnici sui flussi finanziari e sulle utenze telefoniche. L’incrocio dei dati ha permesso di risalire ai due indagati, volti già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici dello stesso tipo. ​Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti ha colto l’occasione per lanciare un nuovo appello alla prudenza negli acquisti online. Spesso i truffatori utilizzano toni rassicuranti per indurre la vittima a utilizzare metodi di pagamento non garantiti. ​ Il consiglio degli esperti: Diffidate sempre di offerte eccessivamente vantaggiose e privilegiate piattaforme che offrono sistemi di protezione degli acquisti o il pagamento alla consegna.
Condividi questo articolo
Nessun commento