Molestie sessuali sulla figlia della compagna appena tredicenne, operaio di Ferentino di 41 anni condannato a diciotto mesi di carcere con l’obbligo di seguire un percorso di riabilitazione.
I fatti risalgono a circa un anno fa quando la ragazzina confida alle sue compagne di classe quello che il patrigno la costringeva fare in assenza della madre. Talvolta capitava che si infilasse nel suo letto mentre la madre dormiva. E proprio le compagne di scuola che hanno avvisato della questione le docenti, sono riuscite a liberare la ragazzina da quello che lei vedeva ormai come il suo aguzzino. L’uomo che è stato accusato di violenza sessuale aggravata dal fatto che la ragazzina non aveva nemmeno 14 anni, è stato allontanato dalla abitazione con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nei giorni scorsi l’operaio che ha patteggiato è stato condannato a un anno mezzo di carcere rispetto ai nove anni previsti. L’imputato era difeso dall’avvocato Annalisa Martini. Mar. Ming.
