Truffe agli anziani – La Polizia in prima linea: grande partecipazione a San Vittore del Lazio per “NON CI CASCO”

Irene Mizzoni
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Non abbassare mai la guardia e, nel dubbio, comporre immediatamente il numero di emergenza. È questo il messaggio centrale emerso nella mattinata di sabato 24 gennaio a San Vittore del Lazio, dove la Polizia di Stato ha preso parte al convegno “NON CI CASCO”, un’iniziativa interamente dedicata al contrasto delle truffe ai danni dei cittadini, con un focus particolare sulle fasce più vulnerabili della popolazione.

L’evento ha visto la partecipazione di personale qualificato della Questura di Frosinone, intervenuto per tradurre in consigli pratici le direttive ministeriali volte alla sensibilizzazione pubblica. Durante l’incontro sono state illustrate le tecniche più comuni utilizzate dai malintenzionati per raggirare le vittime, tra cui: La truffa del “sedicente Carabiniere”: dove il malvivente finge di appartenere alle forze dell’ordine per richiedere denaro o gioielli a titolo di cauzione per un finto incidente occorso a un familiare. ​La truffa dello specchietto: un classico del raggiro stradale finalizzato a estorcere contanti nell’immediato per un danno mai avvenuto. ​ ​Gli esperti della Polizia hanno ribadito che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine, né dipendenti di enti pubblici o aziende di servizi, chiede mai somme di denaro o preziosi a domicilio. L’arma più efficace contro questi “professionisti dell’inganno” resta la comunicazione immediata con le autorità. ​”L’invito che rivolgiamo a tutta la cittadinanza è quello di non esitare: contattate sempre il NUE 112 (Numero Unico di Emergenza) per segnalare ogni situazione sospetta, presunti guasti o persone sconosciute che tentano di introdursi in casa.” ​L’incontro di San Vittore del Lazio si inserisce in un più ampio quadro di prossimità promosso dalla Questura, volto a creare un legame diretto tra istituzioni e territorio. La prevenzione non passa solo dal controllo delle strade, ma anche e soprattutto dall’informazione, rendendo ogni cittadino consapevole e capace di dire, appunto: “Non ci casco”.
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