Anagni – Parcella d’oro, avvocato sotto processo

Marina Mingarelli
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Avvocato chiede una parcella di 300 mila euro ad un imprenditore di Anagni perchè a suo dire aveva ricevuto dall’uomo numerosi mandati.

Ma indagini effettuate in tal senso avrebbero fatto emergere che le firme su quei mandati non erano dell’imprenditore ma di qualcuno che le aveva contraffatte. Di certo c’è che l’anagnino è stato denunciato dal legale subito dopo avergli revocato l’incarico. pretendendo un onorario stratosferico. Da accertamenti è stato scoperto che il suo legale di fiducia non solo non lo aveva mai rappresentato ma che addirittura aveva falsificato la sua firma per far credere di aver ricevuto da lui numerosi mandati. Indagini effettuate in tal senso avrebbero fatto emergere che si trattava di mandati inesistenti. Nel momento in cui però gli ha revocato l’incarico l’avvocato del foro di Roma lo ha citato in giudizio attivando il ricorso ex 702 bis cioè il pagamento delle parcelle. L’imprenditore che si è rivolto allo studio Pavia , ha fatto scattare una denuncia. Secondo quanto riferito dal 50enne anagnino il legale era arrivato anche a minacciarlo se non pagava per intero quanto gli era dovuto. Della storia del legale che denuncia i suoi stessi clienti se ne è occupata anche la trasmissione “Le Iene”. Numerose le persone che che avrebbero subìto la stessa sorte dell’imprenditore anagnino. Da informazioni raccolte sembra che il tanto temuto principe del foro abbia presentato denuncia anche nei confronti di qualche collega che intralciava i suoi scopi.. Tornando alla vicenda che ha coinvolto l’imprenditore di Anagni l’avvocato che adesso è imputato, è stato rinviato a giudizio per truffa ed estorsione. La vittima sarà difesa dai legali Enrico Pavia, Pietro Polidori e Davide Salvati. Mar. Ming.
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