Prosegue la vicenda legata alla scomunica da parte di Papa Francesco ai fedeli del Bambino Gesù di Gallinaro. I seguaci sono accusati di scisma. Stavolta riportiamo integralmente un documento inviato lo scorso 6 giugno dal sindaco di Gallinaro, Mario Piselli a Papa Francesco. Per opportuna conoscenza la lettera è stata inviata anche al vescovo della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, mons. Antonazzo, ai Vicari Generali della medesima diocesi, mons. Lecce e mons. Tamburrini e al parroco di Gallinaro, Don Salvi. Questo il contenuto della lettera inviata a Papa Francesco:
Santo Padre, corre l’obbligo, legato al mio ruolo di Sindaco e alla mia coscienza di Cattolico, di sottolineare con fermezza tre aspetti cruciali che impattano sul passato, sul presente e sul futuro della Comunità che rappresento. Si tratta di aspetti caratterizzati da necessità e urgenza tali da obbligarmi a scrivere direttamente a Sua Santità senza alcun indugio; mi scuso pertanto, sinceramente, con le Illustrissime Autorità S.E.R. il Vescovo Gerardo Antonazzo, i Vicari Generali Monsignor Antonio Lecce e Monsignor Fortunato Tamburrini e il Parroco Don Giansandro Salvi, che leggono per doverosa ed opportuna conoscenza. Sono certo che comprenderanno questa decisione così repentina. I tre aspetti che intendo evidenziare e approfondire sono i seguenti: 1) Ordine Pubblico, Dignità e Decoro Morale e Religioso delle persone e delle formazioni sociali che costituiscono la comunità che io rappresento; 2) Preoccupazione, conseguente all’aspetto sopra richiamato, che Santa Romana Chiesa e la Società Civile (quest’ultima informata ed edotta dagli organi di comunicazione, in qualsiasi forma) possano considerare tutti gli individui, le formazioni sociali, e quindi la comunità tutta di Gallinaro, complici della medesima trama scismatica di cui si è resa unica responsabile la Onlus denominata “Casa Serena del Bambino Gesù”, quest’ultima autoproclamatasi, il 04 Ottobre 2015, “Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme”; 3) Suggerimenti in merito ad una possibile via di uscita, sia da un punto di vista cattolico che da una prospettiva laica, dalla situazione che ci vede tristemente coinvolti. Quanto al primo aspetto: nel corso degli anni, l’Amministrazione comunale e la Parrocchia di San Nicola e San Leonardo (della quale ultima non mi permetto di sintetizzare il pensiero, bensì di esprimere una opinione attendibile in quanto oggettiva) hanno assistito alla nascita e alla evoluzione del fenomeno del “Gesù Bambino di Gallinaro”, nello strenuo, sincero e costante tentativo di ricondurre il medesimo a principi di sana e rispettosa convivenza – sotto il profilo laico – e di totale aderenza ai principi di Santa Romana Chiesa – sotto il profilo religioso -. Tanto premesso, la Comunità di Gallinaro non si è mai macchiata di coesistenza in malafede con il sopra citato fenomeno, salvo l’aver svolto attività nel pieno rispetto delle regole civili (necessarie a garantire l’ordine pubblico e la vivibilità di un piccolo paese come Gallinaro) e cattoliche. Ciò mi porta al secondo aspetto: da qualche mese (precisamente da Ottobre 2015) e ancor più nelle ultime ore, convivo con il terrore che gli organi di comunicazione di massa (mi si perdoni l’espressione gergale) facciano di “tutta l’erba un fascio”. Un simile risvolto non sarebbe giusto nei confronti di tante donne e tanti uomini di Gallinaro che, come laici e come cattolici, hanno sempre agito nel pieno rispetto dei principi di Santa Romana Chiesa. Mi auguro pertanto che questa precisazione sia presa in debita considerazione nel diramare la notizia. E’ una speranza che nutro, ancora una volta, come Sindaco e come Cattolico. Ultimo aspetto: il suggerimento che umilmente mi permetto di porre all’attenzione di Sua Santità, per risollevare le sorti della nostra comunità civile e parrocchiale e più in generale della nostra Diocesi, è quello di accettare l’invito a fare visita a questa terra così tristemente provata e afflitta. E’ mia intima convinzione che solo questo possa restituire serenità, dignità e redenzione alle nostre Famiglie. Nella speranza che il Suo cuore venga toccato nel leggere questa umile lettera con la stessa prorompente forza con cui ha toccato il mio nello scriverla. Le porgo i miei più Commossi e Devoti Saluti. Mario Piselli Sindaco Gallinaro
