Dopo settimane il sindaco Riccardo Mastrangeli sembra aver ritrovato una boccata d’ossigeno. L’ultimo Consiglio Comunale ha segnato il ritorno del numero legale, ma la compattezza della maggioranza resta un mosaico fragile, segnato da astensioni pesanti e un equilibrio ancora tutto da consolidare.
Il dato politico principale è la fine della serie negativa: dopo ben quattro sedute saltate consecutivamente, l’Assise cittadina è riuscita a riunirsi in prima convocazione con 17 presenti. La maggioranza ha approvato i punti all’ordine del giorno, tra cui provvedimenti cruciali per la sicurezza del territorio e il rischio idrogeologico. Tuttavia, la “pace” somiglia più a una tregua tattica che a una risoluzione definitiva. Nonostante il reintegro formale degli assessori (Simona Geralico e Alessia Turriziani) a cui erano state revocate le deleghe a fine 2025, il gruppo di FdI ha mantenuto un profilo critico. Su una pratica urbanistica specifica, i consiglieri “meloniani” hanno scelto l’astensione, segnalando che il dialogo non è ancora privo di frizioni. Come si ricorderà la crisi aveva toccato l’apice tra il 31 dicembre 2025 e i primi giorni del 2026, quando Mastrangeli, furibondo per le assenze tattiche in aula, aveva minacciato di tornare al voto. La lettera aperta inviata al segretario regionale di FdI, Paolo Trancassini, era stata un ultimatum chiaro: “O si rispetta il programma elettorale del 2022 o la parola torna agli elettori”.
Ora sebbene il sindaco “respiri”, restano da monitorare alcuni fattori che potrebbero riaccendere lo scontro. Rimpasto e Quote Rosa: resta il rebus dell’avvicendamento con l’assessore Laura Vicano e la necessità di rispettare gli equilibri di genere nella nuova composizione della squadra di governo. L’ombra delle Provinciali: le elezioni provinciali dell’8 marzo 2026 influenzano pesantemente le mosse dei partiti, che cercano di posizionarsi per pesare di più a livello territoriale.
In sostanza, la maggioranza Mastrangeli ha superato la fase acuta della “crisi respiratoria”, ma i rapporti interni, specialmente con Fratelli d’Italia, rimangono sotto stretta osservazione. Il superamento dello stallo sul numero legale è un segnale positivo, ma la tenuta politica si verificherà sulle prossime delibere di peso.