Sora – Notte “AMARA” dello sport, sale la protesta (video)

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Questa mattina il centro della città di Sora si è svegliato completamente transennato. Questa sera è, infatti, in programma la Notte Bianca dello Sport e dal Comune hanno pensato bene di blindare il centro sin dalle prime luci dell’alba scatenando l’indignazione dei commercianti.

La zona ‘Canceglie’, Corso Volsci, Piazza Palestro, Piazza Indipendenza, tutto il Lungoliri e XX Settembre da questa mattina è un’isola pedonale ed un deserto. All’alba si è provveduto a transennare la zona affinché fosse vietato il passaggio alle vetture. I vigili urbani sono a lavoro dalle otto di questa mattina per sgombrare le strade dalle macchine rimaste parcheggiate dalla notte. Un centro praticamente bloccato a danno dei commercianti e dei residenti del centro della città che soffrono non pochi disagi. Oggi, inoltre, in Piazza Cesare Baronio si svolge il tradizionale mercato della verdura del sabato. Un mercato, questa mattina, senza acquirenti in quanto raggiungere la piazza in auto è impossibile e quindi anche caricare eventuali ortaggi acquistati. La clientela ha rinunciato magari a favore dei supermercati. La signora Santina, che abbiamo incontrato proprio nel suo banco orto-frutticolo, ha espresso nel video le sue perplessità sulla scelta dell’amministrazione di blindare le vie già dal sorgere del sole. I commercianti, infatti, erano a conoscenza del fatto che per permettere il montaggio delle attrezzature avrebbero dovuto stringere i denti ma non si aspettavano di certo la chiusura per l’intera giornata. Negli anni passati, nonostante la presenza di un maggior numero di associazioni (100 associazioni dislocate in 70 postazioni) tutto fu predisposto al fine di arrecare il minor danno possibile ai commercianti. Le strade furono chiuse soltanto alle 14 lasciando alle attività la possibilità di lavorare in mattinata e accelerando i tempi per il montaggio delle attrezzature. Una soluzione, quindi, che non faceva male a nessuno. Quest’anno non è stato così. Indignato anche il titolare della Ditta Di Vito, in via Cittadella, che produce pasta: “chiudendo le strade non ci permettono di lavorare – racconta il commerciante -. Io ho molti clienti anche fuori Sora che si lamentano per la difficoltà che trovano nel raggiungere il mio negozio. Carichiamo e scarichiamo quotidianamente merce fresca e ciò diventa impossibile se le strade vengono chiuse e quindi non si può raggiungere il locale. In questo modo i nostri clienti scappano”. Davvero non si poteva aspettare qualche ora prima di bloccare la città? Sta di fatto che nel momento in cui scriviamo le strade sono chiuse ma senza motivo perché nessun lavoro si sta svolgendo e nessuno sta montando mezzi e macchinari. Un deserto ravvivato solo dai commercianti che, sulle porte dei negozi, aspettano di vedere qualche anima viva. Redazione
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