Colfelice – Tariffa rifiuti: i sindaci chiedono alla Saf la marcia indietro

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La Saf nell’ottobre scorso ha impugnato, dinanzi al Tar di Roma, l’atto con il quale era stat revocata la determina che aveva disposto l’aumento delle tariffe ai Comuni per il conferimento dei rifiuti all’impianto di Colfelice, ma ora i sindaci chiedono il ritiro dell’azione dinanzi alla magistratura amministrativa.

Motivo? I sindaci, in pratica, sostengono che il ricorso al Tar è contro un atto sollecitato dall’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, dove figurava come capo segreteria l’attuale presidente della Saf Lucio Migliorelli, ma quest’ultimo ha annunciato che “la questione sarà affrontata a breve proprio con i vertici della Regione”.

“Si scopre ora – spiega il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, per conto del Coordinamento dei sindaci – ad avvenuta elezione del nuovo presidente della Sa (avvenuta nell’assemblea del 29 Novembre scorso, ndr) che la Società ambiente Frosinone nell’ottobre scorso aveva notificato il ricorso al Tar di Roma per impugnare la determina regionale con la quale veniva revocato l’aumento della tariffa di conferimento dei rifiuti a carico dei comuni della Provincia”.

Il ricorso è stato iscritto il 24 Novembre, ma ora i sindaci lamentano di non essere stati informati prima dell’assemblea, tantomeno durante l’assemblea.

L’aumento che la Regione Lazio aveva autorizzato nel settembre scorso era di circa il 30 per cento della tariffa con effetto retroattivo dal 2015 e ciò avrebbe provocato un immediato aumento dei costi per le amministrazioni, ed a cascata l’aumento della Tari con i relativi conguagli  a carico dei cittadini in tutti i comuni della Provincia.

“Il Coordinamento dei Sindaci del Basso Lazio – spiega Sacco – fu il primo a protestare vigorosamente, dichiarandosi pronto a tutte le iniziative possibili.

Pochi giorni dopo, l’8 Settembre 2017, su intervento dell’assessore Buschini e della sua segreteria, la Regione Lazio dispose la revoca dell’aumento, revoca che oggi però ad insaputa dei sindaci risulta impugnata dalla Saf al Tar del Lazio.

Singolare è la porta girevole che ha attraversato l’attuale presidente Migliorelli: all’epoca contro l’aumento della tariffa per conto dell’assessore Buschini ed ora come Presidente della Saf in teoria chiamato a difendere lo stesso aumento in favore della società.

Ora auspichiamo che Migliorelli per coerenza ritiri il ricorso altrimenti cosa dirà ai sindaci che lo hanno votato quando, nella prossima primavera, dovranno spiegare agli elettori il pesantissimo aumento della Tari? Il neo presidente della Saf – conclude Sacco – dovrà subito sciogliere il nodo della tariffa per non incorrere nello stesso errore degli anni passati, quando si trascurò di intervenire a contrasto delle richieste di aumento della tariffa di conferimento in discarica, errore che costò alle casse della Provincia di Frosinone, dei Comuni ed alle tasche di tutti i cittadini, svariati milioni”.

Sulla questione, come accennato, è intervenuto anche il neo presidente della Saf Lucio Migliorelli, il quale ha affermato: “A breve saranno avviate le necessarie interlocuzioni con la Regione si per questo aspetto, sia per altre questioni che vedono coinvolte la Saf e la Regione Lazio”.

caravince
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