Roccasecca – Ideal Standard, Monsignor Antonazzo: “Dimostrazione che il capitalismo ha dei limiti”

Carlo Capone
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Crisi alla Ideal Standard: il Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo Monsignor Gerardo Antonazzo esprime tutto la sua vicinanza ai lavoratori coinvolti nella vicenda. Una precisa presa di posizione da parte della Diocesi, con un appello alla proprietà dell’azienda.

La Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, dunque, con in testa  Monsignor Gerardo Antonazzo,  segue con trepida preoccupazione la vicenda della comunicazione, da parte della proprietà,  dell’avvio delle procedure di chiusura dello stabilimento Ideal Standard. Si spiega in una nota: <Innanzitutto, colpisce il fatto che  la proprietà ha deciso di chiudere lo stabilimento di Roccasecca, non per carenza di domanda, ma, tra le altre, a causa di margini irrilevanti di profitto e, dunque, pur essendo in attivo. Questa motivazione rafforza il convincimento che l’attuale declinazione del sistema capitalistico  (da alcuni definito “turbocapitalismo“) orientato esclusivamente al profitto presenta gravi limiti intrinseci che a lungo andare rischiano di eroderne le fondamenta  e pertanto si rende necessario  riorientarne i contenuti verso forme che, pur riconoscendo il profitto come uno degli indicatori dello stato di salute dell’azienda, pongano al centro delle decisioni strategiche le persone, la cooperazione  ed il rapporto con il territorio, quali indispensabili presidi per la salvaguardia e lo sviluppo dello stesso sistema>. Continua la riflessione della Diocesi e del suo massimo rappresentante: <La seconda riflessione riguarda il fatto che dalla azienda e dai lavoratori nel 2015 erano stati assunti precisi impegni proprio per salvaguardare la continuità produttiva dello stabilimento di Roccasecca, impegni che la proprietà, stante  la recente decisione, ha dimostrato non voler onorare. E’ necessario allora  “vegliare” (tra l’altro il tempo di Avvento che stiamo vivendo può molto aiutarci a riscoprire tale valore), vigilare, che, nel caso di specie, si traduce in prevenire, affinché non ci si trovi spiazzati da certe improvvide decisioni. E’ certamente positivo che le istituzioni territoriali preposte abbiano con prontezza reagito alla decisione della azienda e che, per effetto di ciò, seguiranno degli incontri, nel corso di questo mese, a livello regionale e ministeriale che ci auguriamo possano far ritornare sui propri passi  la proprietà della Ideal Standard e ridare serenità ai lavoratori interessati e alle loro famiglie.  Ma – conclude la nota – risulta decisivo, per scongiurare il ripetersi di simili eventi, agire ex ante, creare un raccordo sistematico, una sorta di cabina di regia riconosciuta e legittimata da parte di tutti i soggetti coinvolti, dando vita ad una alleanza virtuosa tra gli organi di rappresentanza di tutti i soggetti interessati (imprese, lavoratori, associazioni, amministrazioni, diocesi), che agisca avendo come valore ispiratore  l’unità d’intenti e  come  scopo precipuo la ricerca  dello sviluppo integrale e del bene comune>. CAP
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