Provincia – Accusa il padre di averla violentata, l’uomo nega e parla di vendetta

Irene Mizzoni
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Accusa il padre di averla violentata, ma lui nega e parla di vendetta. Non la pensa così la ragazza, oggi maggiorenne, che ha fatto scattare la denuncia nei confronti del genitore per aver abusato di lei.

La squallida vicenda ha inizio nel 2022 quando Elena (il nome è di fantasia) che aveva sempre vissuto con una madre alcolista, all’età di 17 anni viene affidata al padre. I giudici del Tribunale per i Minori dopo aver fatto decadere la responsabilità genitoriale alla madre, avevano pensato che l’unica figura di riferimento per la ragazzina potesse essere proprio il suo papà. Per la cronaca va detto che i genitori di Elena si erano separati subito dopo la sua nascita. Quindi l’adolescente non aveva mai conosciuto il padre. Lo rivede a 17 anni quando i magistrati capitolini le impongono di andare a vivere con lui. Ma una volta arrivata nell’abitazione del genitore l’uomo di notte si andava ad infilare nel suo letto costringendola ad avere un rapporto sessuale. E per evitare che potesse scappare la teneva ben salda con le sue braccia. Le violenze e gli abusi, sempre secondo quanto dichiarato dalla vittima si era protratte per mesi. Soltanto quando ha compiuto 18 anni Elena ha potuto allontanarsi da quella casa ed ha fatto scattare la denuncia nei suoi confronti per il reato di violenza sessuale aggravato dal grado di parentela. L’uomo, che è rappresentato dall’avvocato Angelo Testa. La ragazza, si è costituita parte civile tramite l’avvocato Gian Pio Papa. Si torna in aula il prossimo 18 aprile. Mar.Ming.
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