Sora – Cimitero “vietato” ad anziani e disabili

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Nel giorno di Ognissanti ed in quello di commemorazione dei Defunti, il cimitero di Sora è stato visitato da tantissimi cittadini, spettatori di una realtà che fa tristezza per trascuratezza e approssimazione.

In questi giorni a Sora, come in tantissime città italiane, è usanza recarsi al cimitero per rendere omaggio ai propri cari.  Così sono state numerose le persone che hanno visitato il luogo sacro, complici anche le due splendide giornate di sole e le suggestive celebrazioni religiose che si sono susseguite. Molte, però, le critiche legate alla mancanza di cura generale ed alle infinite spiacevoli sorprese legate all’abbandono. Gli ascensori non funzionanti hanno completato il quadro di per sé già difficile, impedendo agli anziani e ai diversamente abili di raggiungere le tombe dei propri congiunti situate ai primi piani. È stato tanto il malcontento di coloro che, per questo motivo, hanno dovuto rinunciare a far visita ai propri cari. Indignati i cittadini di fronte all’incapacità organizzativa di chi amministra. Ad una situazione già critica si sono aggiunte le parole del sacerdote che, durante l’omelia, ha chiesto all’amministrazione di non trascurare il cimitero. Il suo “grido disperato“, volto a smuovere l’interesse degli amministratori nei confronti di un’area così importante per ciascuno, è più che giustificato di fronte all’incuria a cui il gruppo di De Donatis lo ha condannato. Perché è stato creato tanto disagio? Perché gli ascensori non erano funzionanti? Perché tutto è apparso lasciato nella trascuratezza più totale? Ci sono forse altri obiettivi da raggiungere? Di chiacchiere in giro ce ne sono tante (leggi qui), staremo a vedere se saranno confermate.  Ciò che per il momento dispiace di più è che, tra tanta superficialità e noncuranza, chi paga, in termini di carenza di servizi, è sempre e soltanto il cittadino. La redazione
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