Anagni – Turista bambina si sente male, arriva al PAT … ma non si può far niente!

Anna Ammanniti
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E’ successo nella tarda mattinata di oggi, un nuovo triste episodio legato alla cattiva gestione sanitaria, l’ennesima conferma di una città rimasta senza assistenza sanitaria, che di fronte a un’emergenza, non può assolutamente nulla.

Poco prima di pranzo, è arrivato all’ex presidio ospedaliero di via Onorato Capo, un furgone con a bordo quattro turisti di nazionalità cinese. Il conducente affannato e preoccupato cercava un ospedale, la sua bambina si era sentita male ed era svenuta. All’ingresso della struttura fortunatamente c’erano, come tutti i giorni, i membri del comitato Adesso Basta. Gianfranco Giuliani del Comitato ha accompagnato la famiglia al PAT, dove la porta era chiusa a chiave. Con insistenza Giuliani si è fatto aprire il portone e la bambina è stata fatta accomodare sul lettino, dove il medico dell’ambulatorio le ha misurato la febbre e controllato la saturazione polmonare, dopo di che ha detto al papà della bambina di portarla all’ospedale di Frosinone. La ragazzina, all’incirca di 10 anni è svenuta di nuovo, l’uomo era disperato e Giuliani allora ha allertato negli altri locali della struttura, il 118. L’infermiera del 118 appena ha visto le condizioni della bambina l’ha fatta salire sull’ambulanza e trasportare all’ospedale “Spaziani” di Frosinone. Al momento non sappiamo in che condizioni si trova la ragazzina e ci auspichiamo che non sia nulla di grave. La domanda purtroppo sorge spontanea: a cosa serve il PAT? Una bambina stava male, non le è stata fatto neanche una flebo, l’ambulatorio ad Anagni, grande città tra l’altro anche meta turistica, non è in grado di affrontare nessun tipo di intervento! Questa la triste realtà. Facendo le ricerche su Google risulta da Anagni che l’ospedale più vicino è proprio quello della città dei papi (chiuso dal 2012), arrivando nella struttura le insegne indicano ancora Punto di Primo Intervento, chiuso nel luglio scorso, sono queste informazioni che traggono in inganno i turisti e anche qualche residente. Anna Ammanniti
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