Frosinone – Suicidio avvocato Dini, i familiari credono all’istigazione e si oppongono all’archiviazione dell’inchiesta

chiaro13
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I familiari dell’avvocato Andrea Dini, morto suicida, hanno la convinzione che il loro caro sia stato istigato al suicidio. Per tale motivo si sono opposti alla richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero.

La tragedia, ricordiamo, si consumò nel luglio di due anni fa. Il legale si lanciò dalla finestra del suo studio, ubicato al sesto piano di una palazzina in via Kennedy a Frosinone. Secondo quanto emerso da indagini avviate dalla procura unitamente alla Guardia di Finanza, Dini era risultato al centro di un giro di truffe alle assicurazioni attraverso incidenti stradali fittizi. Secondo la famiglia, rappresentata dall’avvocato Nicola Ottaviani, qualcuno, intimorendo oltre misura lo sventurato avvocato, l’avrebbe spinto al suicidio. A Gennaio, il giudice dovrà decidere se riaprire di nuovo le indagini o chiudere definitivamente il caso. Mar. Ming.
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