Dopo le dimissioni del sindaco Fausto Bassetta, arriva in redazione la nota stampa dall’opposizione extra consiliare Carlo Marino.
“Le dimissioni di Bassetta se revocate sarebbero un ulteriore schiaffo alla città. Che le dimissioni siano strategiche è chiaro a tutti, ma non voglio credere che Bassetta, sebbene abbia ampiamente dimostrato di non saper fare il sindaco, anche a causa dei personaggi che lo circondano, possa prendersi ancora gioco degli anagnini. Un alto ufficiale dell’Arma le istituzioni dovrebbe rispettarle e non utilizzarle per meri scopi personali. Questo teatrino andava fatto semmai quando la Regione faceva orecchie da mercante sull’ospedale, quando la Provincia non si presentava a dare pareri sugli inceneritori, quando qualche consigliere è stato colto con le mani nella marmellata o quando all’inizio della consiliatura ci si è resi conto che certa gente tutto aveva intenzione di fare, tranne che il bene della città. Farlo oggi e soprattutto lasciar intendere che ” forse, se mi ascoltano, forse se capiscono, forse se la finiscono” allora potrebbe esserci un’apertura, sembra l’atteggiamento tipico del bambino proprietario del pallone in piazzetta. Il Pd e quelli di ex Progetto Anagni hanno fatto un assist a Bassetta che può calciare a porta vuota per salvare almeno la faccia. Una faccia che altrimenti gli anagnini ricorderanno come il più grande bluff degli ultimi 100 anni. Cedere ai ricatti come lui stesso ha ammesso non paga, non paga nella vita e tantomeno in politica. Per quanto ci riguarda non cambierà nulla. Se il sindaco confermerà le dimissioni staremo in mezzo alla gente per chiedere loro la fiducia su un programma operativo e realizzabile con verifiche a step; se le revocherà staremo in mezzo alla gente come fatto negli ultimi 3 anni a spiegare l’inefficienza amministrativa di chi nella vita ha detto troppe volte “si signore” e a raccontare la nostra idea di Anagni. Devo dire che negli ultimi mesi, il ruolo dell’opposizione consiliare, degli indipendenti e la presa di coscienza di persone che tanto hanno avuto da questo nostro territorio e tanto vogliono restituire, è stato fondamentale per riaprire un dibattito politico serio in città e per ridare una speranza soprattutto ai giovani e a chi è rimasto deluso dalla “stagione del cambiamento.” Insieme abbiamo prodotto una serie di iniziative che presto saranno rese pubbliche e/o portate all’attenzione di enti e autorità competenti perché non è più accettabile vedere Anagni nelle condizioni in cui versa. La luna di miele di Bassetta con la città è finita da tempo, alla fine la spina l’ha staccata lui, con altri fini ma l’ha staccata e allora si prenda tutto il tempo per rendersi conto che in molti casi è meglio un bel divorzio con conseguenze limitate che un brutto matrimonio con conseguenze irreparabili.” Anna Ammanniti
