San Giorgio a Liri – Concorso Vigili Urbani, indaga la Procura

Angela Nicoletti
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Un concorso che potrebbe essere stato ‘creato su misura’ per favorire amici e parenti. Questo il sospetto che ha indotto la Procura di Cassino, nella persona del sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi, ad aprire una delicata inchiesta, che nella mattinata odierna (sabato 9 settembre) ha preso il via con l’acquisizione da parte della Polizia Giudiziaria, di sommarie informazioni rilasciate da alcune persone.

In pratica, secondo quanto emerge della graduatoria pubblicata sull’albo pretorio del Comune e visibile anche sito ufficiale del comune di San Giorgio, chi è risultato essere idoneo la concorso per un posto a tempo determinato di Vigili Urbano, è legato per motivi familiari, affettivi e sentimentali, ad componenti della Commissione oppure a rappresentanti della Giunta Della Rosa. In atteggiamento questo che ha indotto il magistrato a chiedere l’acquisizione dei verbali del concorso e i risultati delle prove scritte. A superare la prova sono state sei persone: tre uomini e tre donne tutte con conclamati rapporti di parentela, amicizia o in un caso di convivenza con coloro che compongono la Commissione o la Giunta. A giudicare i partecipanti anche due pubblici ufficiali in servizio presso due Comuni della provincia di Latina. A superare l’esame anche il figlio di un ex sindaco di Cassino, titolare di una cooperativa che gestisce l’ingresso dei profughi in Italia. Un’indagine delicata che potrebbe avere pesanti ripercussioni anche politiche. @nicoletti
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