Veroli – Ordinati a Casamari nuovi ministri di Dio, gioia e commozione

Alessandra Cinelli
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Sono quattro i sacerdoti e due i diaconi che, nell’abbazia cistercense di Casamari, sono stati ordinati per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino.

La celebrazione eucaristica, ospitata nell’abbazia che nel prossimo mese di settembre celebra l’ottavo centenario della consacrazione della chiesa, si è svolta domenica scorsa. In una chiesa gremita di fedeli, sono stati ordinati sacerdoti don Pietro Bonome e don Luigi Crescenzi, entrambi originari del paese di Supino ed ex allievi del Leoniano di Anagni, don Alexandro Gatti e Simone Sassi. Ad essere ordinati diaconi, invece, sono stati Simone Cestra di Monte San Giovanni Campano e Carlo De Dominicis. <Care sorelle e cari fratelli – ha esordito il vescovo nella sua omelia ai fedeli- è con gioia che ci siamo riuniti in questo antico luogo di preghiera per conferire l’ordinazione diaconale a Simone e Carlo, e quella presbiterale a Luigi, Pietro, Alessandro e Simone. Carissimi, voi avete accolto la chiamata del Signore e avete risposto con generosità per mettervi al servizio del Vangelo in questa nostra Diocesi e nell’Associazione Nuovi Orizzonti, di cui fanno parte Carlo, Alessandro e Simone. Ognuno di voi porta in sé il dono della vocazione al sacerdozio ricevuto in età diverse, cresciuto negli anni attraverso l’aiuto dei vostri formatori e di coloro che vi hanno accompagnato a comprendere e a vivere in comunione con Gesù nella Chiesa e nel mondo. Oggi con l’ordinazione diaconale e presbiterale vi inserite in maniera particolare nella Chiesa, e questo comporta una scelta e una decisione che riguarderà tutta la vostra vita. Il vostro ministero è dono della grazia di Dio che si è chinato sulla vostra umanità e vi ha scelto. Guai se oggi pensaste che il sacramento che ricevete è conseguenza della vostra bravura, intelligenza o predisposizione. Guai se questo giorno diventasse motivo di orgoglio o di protagonismo. Non sarà certo il fatto di essere diaconi o presbiteri che vi farà automaticamente uomini di Dio e del Vangelo di Gesù Cristo. Sarà la vostra vita a manifestare quella presenza misteriosa e misericordiosa di Dio, che attraverso di voi si riverserà su coloro che vi saranno affidati dalla Chiesa>. (fonte: www.diocesifrosinone.it)
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