Sora – Ospedale, Amata contro la chiusura di Ostetricia e Ginecologia

Francesca Merolle
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“O Sora è il modello futuro della sanità immaginata da Zingaretti o il Governatore della Regione Lazio riesce a stupire con trucchi degni del mago Zurlì”. E’ quanto afferma in una nota il vicepresidente della Provincia di Frosinone ed esponente di punta di Alternativa Popolare Andrea Amata.

“E’ alquanto surreale infatti che il Presidente Zingaretti un giorno annunci che a Sora verrà realizzata una nuova struttura ospedaliera e il giorno successivo chiuda e sopprima reparti nel vecchio SS. Trinità che, al momento, è la struttura esistente, che serve un bacino di utenti di ampia portata e che ha bisogno di medici e di personale infermieristico. L’annuncio del nuovo Ospedale, che si colloca in una temporalità futuribile e incerta, ha assunto i connotati di proclama propagandistico che è sconfessato dall’azione corrente di smantellamento della struttura sanitaria di Sora”. “Il sospetto infatti, se queste sono le premesse, è che il Presidente Zingaretti nei suoi racconti onirici del futuro pensa che gli ospedali che intende realizzare possano essere strutture senza dottori all’interno, altrimenti non si riesce a capire il senso di annunciare un nuovo nosocomio a Sora e nel frattempo sopprimere Ostetricia e Ginecologia. Una contraddizione che smentisce la narrazione incardinata sull’immaginare. Non per niente, però, il fortunato slogan elettorale del 2013 di Zingaretti è stata la parola “immagina”. Infatti per pensare a questo modello di sanità ci vuole molta fantasia. Oppure essere in possesso degli stessi strumenti illusionistici di mago Zurlì. Per immaginare, la mente ha bisogno di immagini ed oggi il nostro territorio soffre un deficit visivo per i vuoti che si stanno creando nei servizi sanitari. L’auspicio è che il Governatore si ravvedi e ridia a Sora e ai cittadini dell’intero comprensorio un Ospedale degno di questo nome, con servizi e personale necessario. I rappresentanti del territorio della maggioranza alla Regione Lazio, facciano sentire il loro peso e la loro voce: stanno là apposta e non in supposta”. Fonte comunicato stampa
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