Sora – Gli promettono un lavoro in cambio di 30 mila euro, odissea per un disoccupato

Alessandro Andrelli
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Disoccupato  versa trentamila  euro ad  un vicino di casa con   la promessa di un posto  di lavoro  ma  scopre  di essere stato  imbrogliato. Adesso   rivuole  i suoi soldi. Ma nonostante  l’imputato sia stato condannato a  risarcirlo   fino a questo  momento avrebbe  versato  soltanto duemila euro.

Trentamila euro in cambio di un posto  di  lavoro.  Tanto   ha versato  Vincenzo Gismondi,  48 anni residente  a Sora  ad un  vicino  di casa, titolare di una impresa di pulizie  che gli aveva  promesso  di farlo assumere  all’Ente Poste. L’uomo, separato  e padre di un  figlio,   disoccupato da tempo,  vive con la  madre  malata   che percepisce  una  modesta pensione. Quel  denaro  era il risparmio di una vita della  donna   ma  lei con il cuore grande  come tutte le mamme quando aveva saputo di quella  possibilità non ci aveva pensato  su due volte, era andata in  banca ed aveva prelevato il  denaro che serviva al figlio.  Vincenzo,   dapprima  era  scettico, ma poi  quando  a  casa  gli era arrivata la lettera di assunzione di Poste Italiane  non stava più nella pelle. Il vicino di casa, almeno così credeva era stato di parola. . Ma quelle speranze  sono durate  molto poco. Quando infatti  l’uomo si  è recato negli uffici  dell’Ente ha scoperto  l’amara  verità. Non c’era  nessuna  assunzione.   Il vicino di  casa  lo aveva imbrogliato. A seguito   di tali fatti  aveva fatto scattare la denuncia.  L’imprenditore   oltre alla condanna  penale  era stato condannato a risarcire in toto  la vittima.  Questa  mattina  nella   trasmissione  <Mi  manda  Rai3> Vincenzo  Gismondi  ha raccontato la sua storia.  Non riesce a spiegarsi perchè nonostante la condanna   ancora non  sia stato  risarcito. < I soldi  li riavrà  tutti.>-  Ha dichiarato  il  legale  della controparte  davanti  al conduttore  Salvo  Sottile. Al momento non  ha la disponibilità.>  L’Italia  è anche questa. Marina Mingarelli 
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