Ceprano – Migranti, Galli: “Vigiliamo, ma la situazione è tranquilla”

Carlo Capone
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Non può essere passato inosservato alla popolazione di Ceprano il fatto che negli ultimi mesi la presenza di migranti sia lievitata in maniera consistente. Questo fatto, come in ogni realtà sociale, provoca in molti casi malcontento. C’è invece una ampia parte della popolazione che convive con questo stato di cose in maniera tranquilla senza fare alcun tipo di dramma. Sulla vicenda nelle ultime ore è intervenuto il sindaco Marco Galli che ha spiegato come, per questioni come quella dell’accoglienza, il Comune non può far altro che vigilare, senza comunque avere voce in capitolo. Nonostante questo, comunque, Galli sottolinea come secondo lui la situazione in città sia assolutamente tranquilla.

Spiega il primo cittadino: <Ceprano da anni è un luogo privilegiato dalle cooperative e associazioni per collocare gli immigrati da loro gestiti. Il sindaco non ha alcun potere per impedire che ciò accada e nulla c’entrano quote o numeri sulla presenza degli immigrati. Diversamente, nel caso vi siano strutture ad hoc, quali i centri di accoglienza, allora la situazione sarebbe diversa poiché l’assegnazione sarebbe fatta direttamente dagli organi dello Stato e, quindi, il rispetto delle percentuali relativamente alla popolazione delle città sarebbe d’obbligo>. Una precisazione dovuta, questa, soprattutto per chi sia ancora convinto, sbagliando,  che il Sindaco abbia poteri di gestire questa situazione. Spetta comunque al sindaco, come spiega Galli, vigilare in modo da poter segnalare eventuali situazioni di disagio: <Come Amministrazione cerchiamo di esercitare un costante controllo sulle attività svolte dai soggetti “gestori” e mi pare, salvo episodi del tutto marginali, che la situazione sia sostanzialmente tranquilla>. Conclude il sindaco Galli, con una riflessione più generale: <Comprendo perplessità e preoccupazioni, purché restino lontane da sciocchi pregiudizi, alimentati da chi ha solo interesse a creare confusione. So per esperienza diretta e professionale che il mondo dei soggetti impegnati nella gestione degli immigrati è frequentato da furbi e sciacalli. Questo, però, non può essere la scusa per generalizzare e giustificare atteggiamenti incivili e razzisti. Come Amministrazione siamo i primi a pretendere trasparenza e rispetto delle norme in tale delicato ambito, ma possiamo arrivare solo dove la legge consente>. CAP
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