Da qualche tempo presso il presidio sanitario di via Onorato Capo è parcheggiata un’ambulanza privata. Nei giorni feriali presta servizio di notte e h24 durante i giorni festivi.
I Medici di famiglia dello S.N.A.M.I. di Anagni e la lista civica medici ed ambiente coordinata dal dott. Antonio Necci, scrivono una lettera aperta al sindaco Daniele Natalia, chiedendo chiarimenti sulla presenza dell’ambulanza e delucidazione sulla spendita inutile di denaro pubblico. “I Medici di famiglia dello S.N.A.M.I. di Anagni e la lista civica medici ed ambiente coordinata dal dott. Antonio Necci chiede alla S.V. in qualità di responsabile della salute dei cittadini che amministra, un chiarimento formale e un resoconto economico sulla presenza di ambulanza privata equipaggiata con medico a bordo per i periodi notturni nei giorni feriali ed h24 nei giorni festivi, visto che non esistono delibere ufficiali dell’ultimo periodo da parte della Asl di competenza. Ci rivolgiamo a Lei, Signor Sindaco, affinché intervenga e ci chiarisca su questo continuo ed inutile sperpero di denaro pubblico. I cittadini pagano cose inutili che vengono poste in essere non si da chi e per che cosa, e non hanno ricevuto neanche una minima risposta dai politici regionali, anche se qualcuno di questi fa mera passerella ad Anagni quando si parla di ospedale. Le ricordiamo che in campagna elettorale Lei aveva assicurato che avrebbe instaurato rapporti diretti con le stanze che contano in regione ma la Regione queste porte al momento le ha tutte precluse? Nè vi è stata alcuna risposta dai cosiddetti vertici della Asl, i quali a dire il vero avevano comunicato dopo la chiusura del P.P.I. che ad Anagni non doveva esistere più alcuna forma di assistenza ospedaliera,ma poi è stato approntato UN P.A.T. , un P.O.M., tutte sigle vuote e derisorie, solo mere scritte prive di senso apposte sulla porta d’ingresso. Infatti non risulta che per tale forma inventata dalla Asl, equiparabili al normale e già presente ambulatorio di Medicina di Base, di cui è solo un inutile ed erarialmente dannoso doppione, ci sia la giustificazione, addirittura di un ambulanza medicalizzata a disposizione.Questa è allora soltanto una evidente ammissione di colpevolezza da parte della Asl: il Pat non può affrontare le urgenze come invece poteva farlo il PPI, e la soluzione inventata è portare via il malato in un Pronto Soccorso vero, così però peggiorando l’assistenza, allungando nei fatti i tempi di attesa, e facendo ancora un altro doppione, cioè del 118 già presente. Con tutti questi soldi buttati al vento, si sarebbe potuto dotare Anagni di un Pronto Soccorso vero, questi sono i fatti. E non lo si è voluto intenzionalmente fare. E anche questo è un fatto. Una cosa che fa a pugni con la logica ma soprattutto con il rispetto della dignità degli anagnini. Certi di un Suo intervento, rimaniamo in attesa di un Suo riscontro. Cordiali saluti.” Anna Ammanniti
