Questa mattina abbiamo ricevuto la segnalazione di una donna che, rivoltasi all’Ufficio Acea di Sora per ottenere delle informazioni, ha avuto non pochi problemi. Ecco perchè.
“Questa mattina mi sono recata nell’ufficio Acea di Sora per ricevere informazioni sull’ultima esorbitante bolletta ricevuta da parte del gestore idrico – ci scrive la donna -. Sono arrivata nell’ufficio alle 12 circa quando mi hanno detto di aver tolto i numeretti della fila in quanto c’erano altre persone e dovevano chiudere entro l’una. Ho deciso di aspettare comunque nel caso in cui fosse avanzato del tempo. Nemmeno dieci minuti dopo la fila era sparita ed è stato il mio turno (ma non dovevano chiudere all’una???). La poco garbata addetta allo sportello, come aveva già fatto con altre persone, mi ha detto di non essere tenuta a darmi informazioni (chiedevo un semplice confronto tra il consumo in fattura e quello del mio contatore) in quanto non intestata a me l’utenza. La donna mi ha quindi detto che per avere informazioni avrei dovuto portare un’autocertificazione di morte di mio nonno, intestatario dell’utenza, e quindi tornare un altro giorno. Non contesto la prassi utilizzata dagli uffici ma i modi sbarbati, prepotenti e svogliati di chi dovrebbe ‘assistere’ gli utenti già duramente gravati dagli importi delle bollette. Dovremmo essere noi – conclude la donna – quelli adirati e non chi dovrebbe fornirci assistenza. Possibile che nessuno tutela i cittadini?” red.
