Alatri – Omicidio Morganti, Michel Fortuna non parla: appello del Procuratore sui video!

Irene Mizzoni
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Si è svolto questa mattina l’interrogatorio di Michel Fortuna, il terzo giovane finito in cella per l’omicidio di Emanuele Morganti. Come anticipato ieri dall’avvocato difensore Giosuè Naso, il giovane si avvarrà della facoltà di non rispondere. L’avvocato, come è ovvio che sia, preferisce prima vedere gli atti e poi decidere la linea difensiva da adottare.

Paolo Palmisani intanto ieri a Regina Coeli sembrerebbe aver avuto un violento diverbio con un compagno di cella. Per questo ora viene vigilato assiduamente per evitare ulteriori intemperanze. Il procuratore De Falco intanto, ha ribadito ai testimoni di “parlare e di dire la verità”. Ha anche nuovamente invitato a “consegnare eventuali filmati registrati con gli smartphone”, “sembra strano – ha detto – che in un’epoca in cui i giovani riprendono tutto, che non esiste un filmato di un fatto così grave”. Per comprendere, costruire un quadro accusatorio forte, consentendo di attribuire il reato all’imputato “al di là di ogni ragionevole dubbio”, servono prove. Agli atti ci sono testimonianze nonché circa 400 immagini scattate all’interno del locale durante la serata ma occorre acquisire il maggior numero di elementi dalla valenza dimostrativa. Ecco il perchè dell’appello del procuratore che insieme alla polizia giudiziaria sta lavorando senza sosta per ricomporre un puzzle complesso. Da un lato si attende la relazione del medico legale che ha effettuato gli esami sulla salma di Emanuele. Importante infatti, è stabilire con certezza la causa del decesso: se Emanuele è morto per un colpo inferto (un pugno a mani nude o con l’ausilio di una mazza – l’eventuale arma del delitto non è stata ancora recuperata) oppure a causa del colpo che Emanuele ha dato contro la Skoda parcheggiata.  Dall’altro lato, l’attività investigativa che si muove su diversi fronti. Importante è stabilire il movente. “Le investigazioni proseguono su più fronti – ha spiegato De Falco – e ogni informazione può essere importante”. Secondo indiscrezioni sono molteplici le ipotesi in piedi: la vendetta, la dimostrazione di forza, lo scambio di persona. Importante sarà anche conoscere i risultati del lavoro dei Ris che hanno effettuato diversi sopralluoghi all’interno e all’esterno del Mirò. Serve tempo e collaborazione per non tralasciare nulla che possa essere ritenuto utile alle indagini. Chiunque abbia informazioni relative a quella sera, ha il dovere di dirlo. IM
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